Se ne parlava da giorni e oggi il documento è stato reso pubblico: una lettera aperta al sindaco di Eboli, Mario Conte, firmata dai quattro gruppi consiliari Eboli 3.0, Eboli Domani, Uniti per il Territorio e Gruppo Misto. Con essa, la stessa maggioranza mette sotto accusa l’assessore all’Urbanistica e al PRIUS Salvatore Marisei e ne chiede, politicamente, la testa.
Un atto durissimo nei confronti di una figura chiave dell’amministrazione, già ridimensionata nel rimpasto di febbraio dopo mesi di tensioni. Le accuse sono dettagliate: sconfinamenti in deleghe altrui, uso dell’aula consiliare come «palcoscenico personale», blocco del PUC per un’impostazione mai condivisa. Il nodo più critico riguarda il PRIUS: Marisei avrebbe sostenuto una visione in contrasto con quanto deliberato dal Consiglio, che aveva indicato l’ex Pastificio Pezzullo come priorità strategica. I firmatari chiedono al sindaco di agire «senza ulteriori indugi»: chi si pone fuori dalla lealtà istituzionale per loro «si colloca inevitabilmente al di fuori della maggioranza stessa».
Immediata la reazione dell’opposizione. I consiglieri Di Benedetto, Masala e Norma parlano di «farsa»: «L’assessore che chiude una crisi si dimette dopo un mese, quello pluripotenziario viene sfiduciato e il sindaco si bea dei risultati. Se avesse dignità politica- tuonano- si sarebbe dimesso da tempo». Per Eboli si apre l’ennesima crisi politico-amministrativa, con una maggioranza sempre più fragile, litigiosa e divisa.



