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Eboli, paura in pieno centro: cane aggredito da un randagio, l’intervento immediato del sindaco

Momenti di forte tensione questa mattina ad Eboli, a pochi passi dal Comune, in via Matteo Ripa, quando una donna ha iniziato a urlare disperatamente attirando l’attenzione dei presenti.

In pochi istanti, tra cui anche il sindaco Mario Conte, che si trovava nei pressi per un caffè, si sono precipitati all’esterno per capire cosa stesse accadendo. La scena che si è presentata davanti agli occhi dei presenti è stata drammatica: il Jack Russell della donna era stato aggredito da un cane randagio, un pastore tedesco in condizioni evidenti di forte denutrizione.

Tra urla, paura e concitazione, la proprietaria è riuscita con grande coraggio a strappare il suo cane dalle fauci dell’animale, evitando conseguenze ancora più gravi. Subito dopo, il sindaco Conte si è attivato personalmente, contattando i vigili urbani e coordinando l’intervento per mettere in sicurezza la zona. Il cane randagio è stato successivamente recuperato.

L’episodio riaccende l’attenzione su una problematica complessa e delicata come quella del randagismo, che non può e non deve essere letta solo in chiave di pericolo, ma anche di disagio animale. Il pastore tedesco appariva infatti stremato, visibilmente affamato e in condizioni precarie, segno di una sofferenza che troppo spesso resta invisibile fino a quando non esplode in episodi critici.

«È stato giusto intervenire subito per tutelare le persone e gli animali coinvolti – trapela da chi era presente – ma episodi come questo dimostrano quanto sia necessario un lavoro strutturale e continuo sul controllo del randagismo, sulla prevenzione e sulla tutela degli animali».

L’intervento tempestivo del sindaco e delle forze di controllo ha evitato conseguenze peggiori e ha riportato rapidamente la calma in una zona centrale e molto frequentata della città. Resta però l’urgenza di affrontare il tema con strumenti adeguati: canili, sterilizzazioni, controlli e politiche di prevenzione, perché la sicurezza dei cittadini e il benessere degli animali devono procedere insieme.

Un episodio che spaventa, fa riflettere e lascia anche spazio alla compassione: per chi ha rischiato di perdere il proprio cane, ma anche per un animale randagio che, prima ancora di essere aggressivo, era chiaramente in difficoltà.