Home Attualità Eboli, piazza Levi: è caso politico. Casa Riformista: «Marisei scarica Conte»

Eboli, piazza Levi: è caso politico. Casa Riformista: «Marisei scarica Conte»

A Eboli la protesta sul progetto di riqualificazione di Piazza Carlo Levi rischiano di trasformarsi in un caso politico, dopo la presa di posizione dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Marisei, che in un post sulla vicenda ha parlato di “un errore dopo l’altro” nella gestione dei lavori, sostenendo di non aver mai potuto visionare il progetto vincitore della gara d’appalto.

[di Maria Vita Della Monica]

A intervenire duramente è ora Casa Riformista, con una nota firmata dal consigliere comunale Cosimo Naponiello e dal presidente cittadino Carmine Busillo, dal titolo ironico “Tu quoque”. Nel documento casa Riformista ricostruisce dal suo punto di vista l’iter dell’opera, ricordando come l’intervento su via Gonzaga, viale Amendola e Piazza Levi sia stato inserito nel Programma Triennale delle Opere già nel 2022, con progettazione affidata nel dicembre 2023, progetto di fattibilità approvato nel maggio 2024 ed esecutivo, approvato in giunta nel novembre dello stesso anno, quando l’assessore ai Lavori Pubblici era proprio Marisei, che ne illustrò personalmente i contenuti in un incontro pubblico di cui nella nota si riporta anche la data: il 26 ottobre 2024. Per Casa Riformista, dunque, “dire oggi di non aver mai visto il progetto” rischierebbe di confondere i cittadini rispetto a un’opera che porterebbe “l’impronta politica” della sua stessa gestione.

La nota, poi, imputa al sindaco Mario Conte la responsabilità politica di una maggioranza logorata da anni di fratture interne, e osserva come, a differenza di quanto accaduto con l’ex sindaco Massimo Cariello, mai contestato pubblicamente dai suoi stessi assessori nemmeno dopo la caduta della sua giunta, oggi Conte si ritrovi “rinnegato” ancor prima di decadere dal proprio assessore “di punta”, quello più rappresentativo.”Lo stesso assessore per difendere il quale iniziarono le prime profonde fratture della maggioranza, culminate nella nota lettera sottoscritta da tredici consiglieri comunali-scrivono Naponiello e Busillo- E che il sindaco Conte ha difeso fino all’ultimo, a costo di logorare tutti i rapporti politici con le restanti componenti dell’amministrazione

Nel dietro le quinte della vicenda, si fa spazio un interrogativo: dietro la scelta di Marisei di prendere pubblicamente le distanze da Conte, in merito al “caso piazza Levi”, si nasconde forse una neppure tanto celata apertura di un percorso autonomo, che punta a una futura candidatura a sindaco? A far pensare a questo scenario è proprio la frase che chiude il post dell’ex assessore, quando parla di «Una profonda diversità di vedute su aspetti fondamentali per il futuro della città di Eboli»: un passaggio che, letto in controluce rispetto al momento politico che l’amministrazione sta attraversando, suona meno come una semplice presa di distanza tecnica e più come l’apertura di un discorso politico più ampio, tutto ancora da scrivere.