È un’estate calda per la politica ebolitana, e in particolare per il centrosinistra cittadino.
Un tavolo per la costituzione di un “Campo Largo” in vista delle prossime amministrative negli scorsi giorni ha visto riuniti Eboli Responsabile, Movimento 5 stelle, Rifondazione Comunista, Pci, Alleanza Verdi e Sinistra e Avanti Psi, con l’obiettivo di costruire un progetto politico alternativo all’esperienza di governo Conte, conclusa con il commissariamento del Comune. La prima riunione si è tenuta nella sede di Eboli Responsabile.
Presente, in quella occasione, anche Salvatore Marisei, ex assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica, cugino dell’ormai ex sindaco e per anni suo braccio destro: una presenza che segna una rottura netta con il proprio passato politico più recente. Già qualche settimana fa, in occasione delle proteste su piazza Carlo Levi, Marisei aveva preso le distanze da Conte, parlando di “una profonda diversità di vedute su aspetti fondamentali per il futuro della città“. Con lui presente anche Antonio Alfano, ex capogruppo di “Città del Sele”. A orientare le prime mosse del Campo Largo è soprattutto la linea di Gerardo Rosania, ex sindaco ed esponente di Rifondazione Comunista, a quanto pare contrario a qualsiasi alleanza con l’area Conte. A chiedere un ritorno al protagonismo dei partiti è AVS. Per Marco Lamonica di Avanti Psi, se davvero il tentativo è quello di dare il via ad una esperienza di Campo Largo ad Eboli, è necessario che l’invito alla partecipazione sia esteso anche a Italia Viva e Progetto Civico.
Le manovre proseguono già oggi con un secondo incontro a cui sarebbe stato invitato anche il Partito Democratico. Da sempre animato da un vivace dibattito interno, anche stavolta il PD sembrerebbe diviso: l’area vicina al dirigente Luca Sgroia apparirebbe la più propensa al Campo Largo, mentre quella di Filomena Rosamilia, ex consigliera provinciale, risulterebbe orientata su Martino Melchionda. Nessuna posizione ufficiale del partito, al momento.
Resta però un elemento curioso: si chiude la porta a Conte, ma si accoglie al tavolo chi per anni è stato il suo uomo di punta in giunta. E non manca chi, negli ambienti politici cittadini, ipotizza che possa essere proprio il nome di Marisei come candidato sindaco a uscire da questo percorso. Già nel 2015 Marisei aveva tentato la candidatura a sindaco con parte della sinistra, smarcandosi dalla famiglia Conte, salvo poi ritrovarsi in prima linea al suo fianco negli anni successivi. Il quadro nel centrosinistra è, comunque, ancora in via di definizione. Si tratta, per ora, solo di “prove”. La vera partita sulle alleanze, in ogni caso si giocherà a partire da settembre.



