Istituiti quattro nuovi stalli di sosta per disabili ad Eboli. I nuovi parcheggi, in via Adige, Via De Martino, Via Mattei e Via D’Urso. potranno essere utilizzati da tutti i veicoli che trasportino persone disabili ed espongano il relativo contrassegno in modo visibile. Il provvedimento giunge a seguito di richieste fatte dai cittadini tra dicembre 2023 e settembre 2025.
In merito si è espresso Generoso Di Benedetto, ex disability manager del Comune di Eboli, sollevando questioni importanti sulla conformità dell’intera dotazione cittadina: «La normativa obbliga a far sì che ogni 25 parcheggi ce ne sia uno riservato a persone con disabilità- spiega Di Benedetto- Sarebbe interessante sapere se il piano parcheggi cittadino tiene conto di questo ed è organizzato in modo da rispettarlo». Un interrogativo che merita una verifica complessiva, considerando che i quattro nuovi stalli rappresentano solo una risposta puntuale a richieste specifiche, ma non necessariamente una pianificazione organica della sosta riservata.
«Il Comune di Eboli non ha ancora un regolamento che disciplini i permessi ad personam» chiarisce Di Benedetto, riferendosi a quei parcheggi riconoscibili dalla segnaletica che indica il numero specifico del contrassegno, rendendoli utilizzabili esclusivamente dalla persona intestatario. Nell’ordinanza si legge, infatti, che il Comando di Polizia Municipale è “in attesa che l’Amministrazione Comunale adotti provvedimenti per l’istituzione di stalli di sosta personalizzati” e che per questo motivo, si è scelto di “favorire un uso plurimo delle zone riservate”, considerando anche la cronica insufficienza di spazi per la sosta in città, soprattutto nel centro.
Il problema dei parcheggi per disabili resta sentito, anche a causa di comportamenti non sempre civili e rispettosi, soprattutto in prossimità di uffici pubblici e scuole nelle ore di punta, quando la ricerca di un posto auto diventa più difficile. Di Benedetto conclude con una proposta concreta: «È necessario non solo intensificare i controlli sul rispetto dei parcheggi riservati, ma anche effettuare una verifica periodica dei contrassegni, incrociando i dati anagrafici degli intestatari. Questo farebbe sì che dei contrassegni ne facciano uso effettivamente solo coloro che ne hanno diritto».
Una misura che potrebbe contribuire a garantire che i parcheggi riservati siano realmente disponibili per chi ne ha necessità, evitando gli abusi.



