Nuovi sviluppi nella controversia tra la Sarim s.r.l. e il Comune di Eboli sulla gara per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani in città, un appalto dal valore di 30 milioni di euro. Con ordinanza pubblicata il 19 gennaio 2026, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione staccata di Salerno, ha dato mandato al dipartimento di Scienza economiche dell’Università di Salerno, per valutare la congruità della base d’asta stabilita dal Comune.
Il provvedimento si inserisce in una vicenda più ampia che prende avvio dalla contestazione, da parte della Sarim, rappresentata dagli avvocati Feliciana Ferrentino e Lorenzo Lentini, relativa all’importo di 5,9 milioni di euro annui, posto a base d’asta della gara, ritenendolo insufficiente.
Nel settembre 2025, il Tar aveva respinto la richiesta di sospensiva della Sarim. Ma con questa nuova ordinanza, i giudici salernitani hanno deciso di approfondire tecnicamente la questione, prima di pronunciarsi definitivamente.
Secondo quanto stabilito dal Tar, entro un mese gli esperti nominati incontreranno le parti in causa, la Sarim e il Comune di Eboli, per procedere con l’istruttoria tecnica. Al termine di questa fase, è previsto che entro la fine di aprile 2026 venga emessa la sentenza.
L’esito della valutazione degli esperti sarà, dunque, determinante per le sorti del contenzioso.



