La proposta di rottamazione di Tari, Imu e sanzioni amministrative, presentata in Commissione Bilancio del Comune di Eboli, ha scatenato la dura reazione di Fratelli d’Italia. Il partito denuncia un’operazione di propaganda elettorale che rischia di compromettere ulteriormente i conti comunali già gravati da 24 milioni di euro di tributi non riscossi. Di seguito, la nota
Rottamazione tributi: propaganda elettorale sulla pelle dei cittadini e conti comunali a rischio
La proposta di cosiddetta “rottamazione” di Tari, Imu e sanzioni amministrative, approdata in Commissione Bilancio del Comune di Eboli su iniziativa del presidente Adolfo Lavorgna, solleva forti perplessità politiche, amministrative e contabili che Fratelli d’Italia non può ignorare. Dietro una narrazione apparentemente “a favore dei cittadini”, si intravede con chiarezza un’operazione di campagna elettorale mascherata, finalizzata a raccogliere consenso facile, scaricando però i costi sulle finanze comunali e, quindi, sull’intera collettività.
È bene ricordare un dato su tutti che nel 2024 il Comune di Eboli registra un buco di circa 24 milioni di euro di tributi locali non pagati. In questo contesto, parlare di sconti su interessi e sanzioni senza aver prima risolto il nodo strutturale della riscossione appare non solo irresponsabile, ma potenzialmente dannoso per l’ente. Ancora più grave è il corto circuito politico interno alla maggioranza dove gli stessi nel 2024 arrivarono a bloccare i conti correnti dei contribuenti morosi per il recupero delle somme dovute, oggi invece, tramite il vicesindaco delegato al Bilancio arriva una proposta che va nella direzione opposta, premiando chi non ha pagato e penalizzando i cittadini onesti. Una contraddizione evidente che mina la credibilità dell’azione amministrativa.
Sul piano giuridico e contabile, Fratelli d’Italia ribadisce un principio chiaro, il Comune non ha un potere autonomo di “rottamare” cartelle esattoriali. La rottamazione è un istituto previsto esclusivamente dalla legge statale. In assenza di una base normativa nazionale e di una specifica delibera consiliare conforme, qualsiasi riduzione o cancellazione di sanzioni e interessi rischia di configurare un danno erariale, oltre a violare i principi di legalità, imparzialità e corretta gestione delle entrate pubbliche.
Anche per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate e riscossione, il titolare del credito resta sempre il Comune, che non può rinunciare discrezionalmente alle somme dovute, nemmeno appellandosi a note interpretative o linee guida prive di valore normativo vincolante. Fratelli d’Italia non è contraria ad aiutare i cittadini in difficoltà, ma ritiene che ciò debba avvenire con strumenti seri, legittimi e sostenibili, non attraverso scorciatoie propagandistiche che rischiano di aggravare una situazione finanziaria già compromessa.
Prima di parlare di “respiro ai cittadini”, l’amministrazione spieghi come intende colmare i milioni di euro di mancate entrate, garantire i servizi essenziali e rispettare gli equilibri di bilancio, senza scaricare domani sui contribuenti di Eboli il prezzo di scelte politiche sbagliate fatte oggi. Come l’aumento della Tari. Fratelli d’Italia continuerà a vigilare, dentro e fuori le istituzioni, affinché il Comune non venga usato come strumento di consenso elettorale e affari personali ma amministrato nel rispetto delle regole e dell’interesse generale.



