Sabato di tensione e rabbia nell’area mercatale di via delle Olimpiadi ad Eboli. Quella che doveva essere una tranquilla mattinata di acquisti si è trasformata in un vero e proprio incubo per diverse frequentatrici del mercato settimanale, finite nel mirino di una banda di borseggiatori professionisti.
Il piano: due donne e un “palo” locale
Secondo le prime ricostruzioni, ad agire sarebbe stato un trio ben coordinato: due donne, una più giovane e una più anziana, supportate da un complice ebolitano. Il ruolo dell’uomo era fondamentale: fungeva da “vedetta”, monitorando costantemente gli spostamenti della Polizia Municipale impegnata nei controlli di routine e avvisando le complici per permettere loro di agire indisturbate tra la folla.
Sette vittime in poche ore
Il bilancio è pesante: sono sette le donne derubate dei propri portafogli. Tra i vari episodi, spicca quello di una vittima a cui è stato sottratto non solo il denaro, ma anche una tessera bancomat che riportava, purtroppo, il codice PIN scritto nelle vicinanze. Solo il tempestivo intervento degli agenti della Municipale ha evitato il peggio, aiutando la malcapitata a procedere al blocco immediato della scheda prima che venissero effettuati prelievi fraudolenti.
Non appena è scattato l’allarme, due pattuglie della Polizia Municipale hanno circondato l’intera area del mercato nel tentativo di intercettare i malviventi. Grazie ad alcune testimonianze raccolte sul posto, le due donne sono state individuate, ma nella confusione generale sono riuscite a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce, insieme al complice locale.
Le indagini sono ora nel vivo. Gli inquirenti sospettano che le due borseggiatrici appartengano a una famiglia rom della zona, pur risultando residenti in due comuni limitrofi. Identificato anche il profilo del “palo”, un giovane del posto già noto alle forze dell’ordine. La Municipale sta ora incrociando le testimonianze con i filmati di alcune telecamere di sorveglianza private della zona per dare un nome e un volto ai responsabili.



