Tre giovani vendevano stupefacenti dinanzi al Liceo Scientifico e sul sagrato della chiesa di San Bartolomeo ad Eboli e sono stati condannati.
Il giudice del Tribunale di Salerno, Giandomenico D’Agostino, ha inflitto quattro anni e tre mesi di reclusione a Francesco Pio Mastrangelo.
Francesco Pannullo è stato condannato a tre anni e undici mesi.
Ad Angelo Vivone sono stati comminati dieci mesi e venti giorni di reclusione. Le pene sono leggermente inferiori a quelle richieste dal pm Simone Teti. Il processo si è svolto con rito abbreviato.
I tre imputati erano difesi dagli avvocati Costantino Cardiello, Rosanna Carpentieri e Antonio Boffa. Nei mesi scorsi aveva già patteggiato la pena un quarto imputato, Leonardo Di Palma. Prosegue invece con rito ordinario il processo per altri presunti spacciatori. Si tratta di Roberta Pannullo, Luca Mastrangelo, Marzia Merola, Francesco Cicalese e Nicolas Danno. A giudizio anche Francesco Cuozzo, Giusy Rita Lugli e Salvatore Ricca. Quest’ultimo è l’unico over 30 del gruppo. L’indagine è stata condotta dai carabinieri di Eboli. Tra gli episodi più inquietanti emersi, l’uso dei proventi dello spaccio per un intervento di chirurgia estetica e l’ingestione di droga da parte di un bambino piccolo.



