Domenica lo stadio Dirceu di Eboli ospiterà l’attesa partita tra l’Ebolitana e l’Apice. Ma nei giorni che la precedono, a tenere banco è la rimozione dal parte della polizia municipale di uno striscione esposto dai tifosi su una rotatoria, per promuovere la gara. Un intervento che non è passato inosservato.La risposta della tifoseria non si è fatta attendere e arriva dalla pagina social Modello Jevulese, la stessa che pochi giorni fa annunciava la nascita del movimento “Jevule” nato, si legge, per «scrivere una nuova pagina del tifo» nel solco dello storico Nucleo.
[di Maria Vita Della Monica]
Nel loro comunicato, i tifosi sottolineano come in una città che vive numerose difficoltà, l’attenzione dei vigili sia caduta proprio su uno dei simboli della tifoseria. «Il tifo non è degrado», scrivono. «È passione, identità, comunità. È il tentativo, autofinanziato e volontario, di creare entusiasmo attorno a una realtà sportiva che rappresenta Eboli dentro e fuori i confini cittadini».
Nel frattempo la società guarda avanti: per la stessa partita l’Ebolitana 1925 ha scelto di distribuire biglietti omaggio nelle scuole primarie, per avvicinare i più piccoli allo sport e ai colori della squadra. Un segnale che va nella stessa direzione del tifo: costruire comunità, partendo dalle giovani generazioni



