Home Attualità Fonderie Pisano, Fiom torna in piazza

Fonderie Pisano, Fiom torna in piazza

La vertenza Fonderie Pisano torna al centro della mobilitazione sindacale.

La Fiom Cgil di Salerno ha annunciato due presìdi pubblici nell’ambito dello stato di agitazione: il primo lunedì 3 agosto, dalle 9.30 alle 11.30, davanti al Comune di Salerno; il secondo mercoledì 5 agosto, negli stessi orari, davanti alla sede dell’Arpac di via Lanzalone. Attesa la partecipazione di circa 70 lavoratori, con la possibile presenza anche di familiari.

La protesta arriva a pochi giorni da un passaggio considerato decisivo per il futuro dello stabilimento di Fratte.

Dopo l’incontro tecnico del 27 maggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la presentazione da parte dell’azienda di un progetto definito «completamente decarbonizzato», è stata fissata per il 26 agosto la Conferenza dei Servizi chiamata al riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale.

Per la Fiom, però, la questione non è soltanto tecnica.

Il sindacato chiede la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni e sottolinea che le valutazioni sui nuovi investimenti dovranno coniugare tutela ambientale, salute pubblica e diritto al lavoro.

La segreteria provinciale ricorda di aver chiesto un incontro sia al Comune sia all’Arpac senza aver ricevuto risposta, da qui la scelta di portare la protesta davanti alle due sedi istituzionali.

Nel comunicato diffuso ieri, la Fiom riconosce che una eventuale riapertura dello stabilimento avrebbe effetti positivi su produzione e occupazione, ma ribadisce che l’obiettivo resta «un reale e stabile futuro occupazionale attraverso nuovi investimenti green in un’altra area idonea».

La vertenza coinvolge non solo i circa 100 dipendenti delle Fonderie Pisano, ma anche l’indotto e l’intero territorio salernitano.

La Conferenza del 26 agosto viene considerata un passaggio cruciale per il futuro industriale e occupazionale dell’area.