Confisca per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro tra Mercato San Severino e Roccapiemonte.
La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione a un decreto emesso dalla Sezione Riesame e Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno, su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica di Salerno e del Direttore della DIA.
Il provvedimento ha interessato società, beni immobili e disponibilità finanziarie ritenute nella titolarità o nella disponibilità di un imprenditore di Mercato San Severino, Michele Izzo.
Il decreto è arrivato al termine di una complessa attività investigativa condotta dalla Sezione DIA di Salerno, finalizzata alla ricostruzione del profilo di pericolosità sociale dell’imprenditore. Secondo quanto riportato dalla DIA, il Tribunale ha riconosciuto la sussistenza sia della pericolosità sociale generica, riferita al periodo 2009-2021, sia di quella qualificata, relativa agli anni 2015-2017.
L’imprenditore è stato indicato come indiziato di appartenere al clan camorristico Desiderio, operativo nella Valle dell’Irno. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato una sproporzione tra il patrimonio ritenuto nella sua disponibilità e la posizione reddituale.
La confisca ha riguardato un opificio, tre compendi aziendali attivi nel settore degli allestimenti e del noleggio di attrezzature per fiere ed eventi, una ditta individuale operante nella ristorazione, oltre a quote di un fondo pensione e buoni postali. Il valore complessivo dei beni è stimato in circa 5 milioni di euro.



