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Pd Salerno, avviso di sfratto

di Erika Noschese

È il 25 febbraio il termine ultimo per lasciare la sede di via Manzo; successivamente occorrerà trovare una nuova sistemazione.

Prosegue spedita la battaglia della Fondazione Gramsci, che intende rientrare in possesso degli spazi di via Manzo, oggi sede del Pd. A seguire la vicenda è l’avvocato Lello Ciccone, difensore di Mario De Biase, già sindaco della città capoluogo, che detiene una quota della fondazione, insieme ad Alfredo D’Attorre, membro della segreteria nazionale dem.

I primi problemi si registrano per morosità: il circolo provinciale del Pd, guidato da Enzo Luciano, non corrisponde da mesi il canone di locazione. Segue il recupero delle somme e la rimodulazione del canone di fitto.

Il 31 dicembre 2025, però, il contratto scade e per la fondazione si presenta l’occasione di non procedere al rinnovo e rientrare in possesso della struttura. La richiesta, tuttavia, non viene accolta e i dem continuano a riunirsi presso la sede di via Manzo. Sono già tre gli avvisi di sfratto notificati a Luciano. L’ultimo, come detto, è fissato per il prossimo 25 febbraio, quando arriverà l’ufficiale giudiziario per consentire a De Biase e D’Attorre di rientrare in possesso del bene.