di Erika Noschese
Non c’è più tempo da perdere: vogliamo risposte immediate. È l’ennesimo grido d’allarme lanciato dai lavoratori delle Fonderie Pisano, che questa mattina si sono ritrovati sotto la sede di Palazzo di Città, in assemblea pubblica, per chiedere chiarimenti sul loro futuro occupazionale.
Al momento, l’unica ipotesi concreta di delocalizzazione resta Foggia, ma nel frattempo, a settembre, termineranno gli ammortizzatori sociali, con gravi ripercussioni sui dipendenti dello stabilimento di via dei Greci.
All’assemblea di questa mattina, invitata anche la classe politica locale, provinciale e regionale, ma senza alcun riscontro.



