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“Rinascita Picentina” si presenta: “Pontecagnano Faiano capitale dei Picentini”

rinascita picentina

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviatoci da “Rinascita Picentina”

“Pontecagnano Faiano Capitale dei Picentini”

Occorre un futuro comune ed ambizioso che prevalga sulle divisioni ideologiche.

Approfitto della Sua gentilezza per comunicarLe la creazione di “Rinascita Picentina”- comitato di idee formato da giovani e professionisti del territorio

Ormai Pontecagnano Faiano e i Picentini stanno diventando un punto di riferimento programmatico nello sviluppo regionale, nonché sono sempre più centrali anche nel dibattito generale per la ripresa del Mezzogiorno.

Pontecagnano Faiano, nella “ricostruzione” post pandemica, deve avere un ruolo centrale da concretizzarsi in una leadership rappresentativa e territoriale tale da consentire, alla città devota a San Benedetto, di essere a capo e guida di un processo di cambiamento e progettazione.

Pontecagnano Faiano, al netto delle polemiche, è stata considerata già centrale nello sviluppo delle Regione, dal momento che tra aeroporto, ecodistretto e sito di compostaggio, risulta carica di servizi molto “impegnativi”, ma, forse, non perfettamente bilanciata dal ruolo che meriterebbe.

I Picentini sono una zona eccezionale, unica, e aprono la provincia alle colline omonime e alla valle del Sele che sono sedi, unanimamente apprezzate, di eccellenze alimentari, culturali e storiche.

L’idea da concretizzare, coinvolgendo in maniera trasversale e apartitica quanti vorranno condividere il progetto, non può prescindere dalla “istituzione di un comitato di idee” al servizio della collettività che, servendosi dei canali istituzionali, miri ad ottenere un riconoscimento in tal senso per un maggiore sviluppo della Comunità.

Il consolidamento del gruppo sociale, nel quale sarebbe bello veder confluire i vari amministratori locali, associazioni, cittadini ed Enti, vuole rappresentare un’organizzazione solida e concreta che ha come scopo la realizzazione di una “zona nuova”.

Questo contenitore, formato spontaneamente da un gruppo di amici, che in questa occasione rappresento, prende il nome di “Rinascita Picentina” ed ha l’ambizione di intendere Pontecagnano Faiano, quale Capitale dei picentini, ritenendo che l’apertura e la crescita di questo progetto aggregativo potrà rappresentare un ottimo esercizio di confronto di idee, nonché possibilità di dare alle stesse maggior vigore per poter essere realizzate.
Si potrebbe, ad esempio, unire le forze con chi, singolo o associato, volesse confrontarsi per poi avviare con l’Università degli studi di Salerno tutte le procedure necessarie per far nascere a Pontecagnano Faiano un dipartimento della facoltà di Agraria e di Archeologia.

La concretizzazione di una tale ipotesi creerebbe prestigio ed economia al Comune e all’intera Regione; infatti da un punto di vista didattico e accademico, poter svolgere lezioni teoriche in loco (ad esempio riqualificando il Centola per la facoltà di Agraria, e il Museo per la facoltà di Archeologia) e al contempo poter formare praticamente nuove figure professionali grazie, rispettivamente, alle collaborazioni con le varie e famose Aziende agricole del territorio e ai vari siti archeologici presenti in zona, garantirebbe un’appetibilità formativa senza eguali, almeno nel Sud Italia.

Le sedi potrebbero essere facilmente raggiungibili, con ogni mezzo per aeroporto, autostrada, ferrovia (un giorno collegata con la metropolitana di Salerno) e tra alloggi, locali di ristorazione e ospitalità, e i vari indotti, si potrebbe dare nuova linfa al tessuto socio-economico.

Insieme si potrebbe aspirare ad essere più incisivi nei rapporti con gli Enti preposti, per l’approvazione e la realizzazione di grandi progetti che possono rientrare nella programmazione che verrà attuata con i fondi del recovery found.

Si potrebbe immaginare di utilizzare fondi per realizzare, a carico degli Enti competenti, serre fotovoltaiche lungo i vari ettari di coltivazione così da poter abbattere i costi dell’energia elettrica a carico della collettività, almeno quelli utilizzati per la pubblica illuminazione.

Realizzare concorsi europei per giovani artisti finalizzati a valorizzare i loro talenti con moderni riferimenti al cinema internazionale che potranno essere di sicuro interesse, specialmente se in partnership con il Giffoni Film Festival e consequenziale maggior coinvolgimento nella Kermesse.

Tutto questo senza trascurare l’ormai sempre più necessaria riqualificazione del litorale e bonifica delle acque.

Sviluppare progetti come la realizzazione di un centro studi europeo dedicato all’approfondimento delle proprietà benefiche della rucola e di tutti quei prodotti che sono l’eccellenza della nostra Terra, collegandosi anche alle numerose ricerche universitarie di vari Atenei italiani, considerando che siamo il vertice alto del triangolo, rucola (4 gamma) – nocciola di Giffoni – Mozzarella di Bufala campana, oppure ancora battersi per l’apertura di un poliambulatorio pediatrico visto l’alto numero di piccoli concittadini presenti nei vari Comuni picentini e considerata l’assenza di un vero pronto soccorso o ospedale pediatrico in provincia di Salerno.

L’intenzione per il 2021 è di dar forma e corpo ad un dialogo che porterebbe alla valutazione di idee come queste e tante altre, che se condivise e non strumentalizzate, ma contenute in un disegno comune, potrebbero essere più facilmente attuabili e, sopratutto, non potrebbero prescindere da una Pontecagnano-Faiano al centro del progetto, viste le enormi potenzialità, e non potrebbero non far considerare, come giusto, Pontecagnano-Faiano, appunto, Capitale dei Picentini.

Manuel Gatto

L’INTERVISTA

TECNOSCUOLAofficina di Paestum