Home Cultura ed Eventi “Praesentia”, dal Cilento una nuova idea di turismo per la Campania

“Praesentia”, dal Cilento una nuova idea di turismo per la Campania

Dalla tappa di Praesentia ad Ascea nasce la proposta di linee guida regionali per il turismo esperienziale. Dieta Mediterranea, benessere e comunità al centro di una strategia capace di generare economia e nuove opportunità per i giovani

ASCEA – Il Cilento non ha bisogno di inventare la propria identità. La custodisce da secoli nei paesaggi, nei borghi, nella cucina, nei gesti delle comunità e in quel modo di vivere che il mondo conosce come Dieta Mediterranea. La vera sfida, oggi, è trasformare questa ricchezza in un progetto capace di produrre sviluppo, lavoro e nuove ragioni per restare. È da Ascea che arriva la proposta di costruire un modello campano di turismo esperienziale, attraverso specifiche linee guida regionali capaci di mettere a sistema territori, istituzioni, imprese, produzioni, cultura e tradizioni. L’indicazione è emersa durante la terza tappa di “Praesentia. Gusto di Campania Divina- Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania”, dedicata a “Il Cilento e il turismo della Dieta Mediterranea”.

Dal confronto tra istituzioni, mondo della ricerca, imprenditori e comunità locali è nata l’esigenza di uno strumento condiviso che permetta di trasformare il patrimonio esistente in esperienze turistiche strutturate, riconoscibili e realmente fruibili. Non basta più, infatti, promuovere singolarmente un borgo, un prodotto o un paesaggio. Il turista contemporaneo cerca un’esperienza completa: vuole conoscere le persone, entrare nelle aziende agricole, attraversare i luoghi della storia, scoprire le tradizioni, assaggiare i prodotti e comprendere il legame che unisce il cibo alla terra dalla quale nasce.

Ad introdurre i lavori alla Fondazione Alario e la relazione scientifica dedicata al rapporto tra Cilento, Dieta Mediterranea e turismo è stata Rosanna Romano, direttore generale per le Politiche culturali e il Turismo della Regione Campania. L’obiettivo emerso è costruire un vero patto con i territori, coinvolgendo operatori turistici, imprese, produttori, associazioni, professionisti della cultura e comunità locali. Una disponibilità alla collaborazione è arrivata anche dagli imprenditori e dalle organizzazioni di categoria presenti all’incontro, pronti a mettere a disposizione competenze ed esperienze.

La Dieta Mediterranea diventa una destinazione

Il cuore del progetto è la Dieta Mediterranea, riconosciuta nel 2010 dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un riconoscimento prestigioso che, tuttavia, non può rappresentare soltanto un titolo da celebrare: deve diventare il punto di partenza per una nuova stagione di valorizzazione.

La professoressa Elisabetta Moro, docente all’Università Suor Orsola Benincasa e all’Università Federico II di Napoli, curatrice scientifica di Praesentia e direttrice del Museo Virtuale della Dieta Mediterranea, ha evidenziato come le ricerche più recenti consentano di individuare un pubblico turistico ben preciso. Si tratta di viaggiatori attenti alla sostenibilità, ai prodotti locali, al cammino, all’attività fisica, alla salute e al benessere. Persone alle quali il Cilento può proporre esperienze costruite intorno ai luoghi di Ancel e Margaret Keys, alle testimonianze delle comunità, alla cucina, ai percorsi nella natura e alle attività dedicate al benessere.

«La ricerca condotta nel 2025 sull’aderenza degli italiani alla Dieta Mediterranea consente di identificare un target turistico specifico», ha spiegato Moro. «A questo pubblico il Cilento può offrire esperienze e pacchetti dedicati, costruiti intorno ai luoghi di Ancel e Margaret Keys, alle comunità, alla cucina, agli show cooking, ai percorsi naturalistici e alle attività legate al benessere». La prospettiva è fare del Cilento una destinazione del benessere mediterraneo: un luogo nel quale il turismo non consumi semplicemente il territorio, ma contribuisca a custodirlo, a raccontarlo e a mantenerlo vivo.

Trasformare i valori in occasioni per restare

Il tema del turismo si lega inevitabilmente al futuro delle aree interne e dei piccoli comuni, dove lo spopolamento continua a sottrarre energie, competenze e giovani generazioni.

«C’è la necessità di trasformare i valori dei territori in uno strumento potente per far sì che le persone restino nei piccoli comuni», ha sottolineato Stefano Pisani, sindaco di Pollica e coordinatore dei Piccoli Comuni di ANCI Campania. «È fondamentale trasferire questo patrimonio immateriale e questi valori alle nuove generazioni. La Dieta Mediterranea è condivisione e, soprattutto, sinergia tra territori, strumenti tecnici e persone». All’insegnamento di Ancel Keys, “Eat well, stay well”, Pisani affianca oggi un’altra indicazione: “Save the Planet”. Mangiare bene, vivere bene e proteggere l’ambiente diventano parti di una stessa visione, nella quale lo sviluppo non si misura soltanto attraverso i numeri delle presenze, ma anche nella capacità di tutelare i luoghi e assicurare loro un futuro. In questa direzione va anche il Cammino della Dieta Mediterranea, annunciato dal sindaco di Pollica: un itinerario di circa 140 chilometri attraverso 13 comuni, destinato a collegare paesaggi, borghi, comunità e tradizioni in un’esperienza lenta e immersiva.

Maraio: «L’identità dei luoghi può generare nuove opportunità»

«Questa tappa mette al centro una delle grandi ricchezze della Campania e del Cilento», ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio. «La Dieta Mediterranea, tema che il presidente Fico segue con grande attenzione, non è soltanto un modello alimentare riconosciuto nel mondo, ma un patrimonio fatto di cultura, comunità, produzioni, saperi e stili di vita». Secondo Maraio, questo patrimonio può diventare una leva sempre più importante per il turismo e lo sviluppo dei territori: «Praesentia nasce per costruire connessioni tra queste eccellenze, rafforzarne il racconto e indicare una prospettiva di valorizzazione capace di trasformare l’identità dei luoghi in nuove opportunità».

È questa la direzione indicata da Ascea: unire ciò che per troppo tempo è stato raccontato separatamente. Archeologia, alimentazione, salute, ambiente, produzioni e comunità non sono frammenti isolati, ma parti di una stessa storia. Il Cilento possiede già tutto ciò che il turismo contemporaneo cerca. Ora deve riuscire a organizzarlo, collegarlo e raccontarlo con una voce comune. Perché la Dieta Mediterranea non resti soltanto una grande eredità ricevuta dal passato, ma diventi una possibilità concreta di futuro.

“Praesentia. Gusto di Campania Divina – Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania” è un intervento cofinanziato dallo Stato italiano, nell’ambito del FUNT di parte corrente 2025, e dalla Regione Campania.