«L’autonomia di una comunità non significa isolamento, così come la libertà di una classe dirigente non può tradursi nel rifiuto dei partiti». A dichiararlo è Anna Raviele, componente della Segreteria provinciale del Partito Democratico di Salerno, intervenendo sul dibattito politico relativo al futuro amministrativo di Battipaglia.
«I partiti, pur con i loro limiti e le loro contraddizioni, rappresentano strumenti fondamentali di partecipazione, rappresentanza e costruzione di una visione collettiva. La loro crisi non si supera delegittimandoli, ma rigenerandoli, aprendoli alla società e restituendo centralità ai territori.
Battipaglia non è un’isola. Sanità, infrastrutture, mobilità, ambiente, lavoro e politiche sociali richiedono capacità di dialogo e relazioni istituzionali con la Provincia, la Regione e il Governo. Nessun candidato, per quanto autorevole, può pensare di affrontare queste sfide facendo affidamento esclusivamente sulle proprie capacità personali.
Il civismo può essere una risorsa importante, ma non può diventare un contenitore senza identità, nel quale le differenze politiche vengono nascoste dietro il generico richiamo al bene della città. Governare significa anche dichiarare i propri valori, assumersi responsabilità e costruire alleanze coerenti.
Questo non significa accettare imposizioni da organismi lontani dal territorio. Le scelte devono nascere dal confronto, rispettando l’autonomia della comunità e valorizzando il ruolo delle organizzazioni politiche.
Battipaglia ha bisogno di una classe dirigente capace di costruire un progetto condiviso, mettendo al centro gli interessi collettivi e non le ambizioni individuali. La vera autonomia non consiste nel non appartenere a nessuno, ma nel saper dialogare con tutti senza rinunciare alla propria identità.
La politica senza valori diventa convenienza, quella senza una visione collettiva rischia di trasformarsi in personalismo. Battipaglia non ha bisogno di nuovi padroni né di uomini soli. Ha bisogno di una politica organizzata, riconoscibile e responsabile».



