Home Attualità Ruggi, il video degli operatori indigna l’azienda

Ruggi, il video degli operatori indigna l’azienda

Un nuovo scandalo scuote il pronto soccorso dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno.

Alcune immagini diffuse dal format televisivo SuperSalerno de I Figli delle Chiancarelle, trasmesse in esclusiva su SudTv, hanno sollevato polemiche e acceso il dibattito sull’operato del personale sanitario, ripresi intenti a trattare con superficialità gli spazi e gli strumenti dell’ospedale e a sbeffeggiare un paziente.

In una nota ufficiale, l’Azienda ospedaliera universitaria ha spiegato che la Direzione è venuta a conoscenza della diffusione online di un video “i cui contenuti gettano grave discredito sulla serietà e sull’impegno del personale”. L’azienda ha quindi condannato la realizzazione e la diffusione del filmato, annunciando l’avvio di verifiche interne per accertare eventuali responsabilità, anche sul piano disciplinare. Non si esclude inoltre il ricorso ad azioni giudiziarie a tutela dell’immagine dell’ente, con l’auspicio che anche gli Ordini professionali competenti valutino eventuali provvedimenti.

Chiarimenti sono stati chiesti anche dal presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno, Cosimo Cicia, che ha scritto al direttore generale dell’azienda per sapere se tra i protagonisti del video vi siano infermieri. L’Ordine ha domandato di conoscere eventuali nominativi o informazioni utili per valutare l’avvio delle procedure previste dalla normativa e dal codice deontologico.

Sulla vicenda è intervenuta anche la Fp Cgil Salerno, che ha condannato con fermezza quanto accaduto ma ha invitato a non generalizzare. Il pronto soccorso, ricorda il sindacato, è un reparto in prima linea dove ogni giorno il personale affronta centinaia di accessi e lavora sotto forte pressione.

“È ingiusto che il comportamento di pochi possa danneggiare l’immagine di tanti professionisti che operano con dedizione e senso di responsabilità”, ha dichiarato il segretario generale Antonio Capezzuto, chiedendo all’azienda di fare rapidamente piena luce sull’accaduto.