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Salerno, il bilancio dell’Agenzia delle Dogane

Salerno, per il 2025 è stato reso noto il bilancio dell’Agenzia delle Dogane. A livello regionale sono 296 mila gli articoli con sostanze chimiche dannose per la salute finiti sotto sequestro, 115 le tonnellate di prodotti alimentari e da cucina respinti all’estero e non conformi alle normative sanitarie italiane, 18 le tonnellate di rifiuti sequestrati, 27 mila i giocattoli e le calzature contraffatti, 51 mila le candele per alimenti a rischio soffocamento.

Inoltre, 20 mila i kg di gas refrigerante introdotti nel territorio doganale senza disporre della necessaria quota stabilita dal Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e 5.246 i campioni prelevati ed analizzati dal laboratorio chimico su sostanze stupefacenti, alcolici, alimentari, giocattoli e prodotti tessili.

Altrettanto rilevanti sono i dati sui sequestri di sostanze stupefacenti (marjuana e cocaina) pari a 877 chili e di tabacchi lavorati esteri (TLE) pari a 150 kg.

In ambito tributario sono stati accertati maggiori diritti per oltre 90 milioni di euro e attraverso azioni dirette al contrasto della sottofatturazione sono stati riscossi 173 mila euro.

Inoltre, sono stati recuperati accisa gravante sul gasolio destinato a società di autotrasporto e crediti di imposta indebitamente compensati per un totale di circa 1.500.000,00 euro, oltre alle relative sanzioni.

Grazie ad un’incisiva attività antifrode sugli alcoli, si è operato un recupero di circa 1.500.000,00 euro di accise e 1.037.240.00 euro di IVA, con l’inoltro di notizia di reato a carico di un liquorificio in regime di deposito fiscale.

È stata effettuata una verifica nei confronti di un deposito commerciale di prodotti energetici che ha determinato l’accertamento di Accisa evasa per € 1.176.984,00 e di IVA evasa per € 298.773,00.

Per quanto riguarda le verifiche sull’IVA intracomunitaria e sul plafond, si rileva che l’attività di controllo ha fatta scaturire un accertamento di IVA dovuta pari a circa 6.579.943,00 euro.

Focus su Salerno. Importanti operazioni sono state realizzate negli spazi doganali di Salerno dai funzionari dell’Ufficio e dai militari della Guardia di Finanza.

Traffico illecito di rifiuti. Con riferimento alle operazioni di esportazione, i controlli sono stati indirizzati prevalentemente nei confronti delle seguenti tipologie di spedizioni: traffico transfrontaliero di rifiuti; traffico di autocarri e rimorchi usati verso Paesi Extra UE, in violazione degli obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi previsti dal Codice della Strada per l’esportazione degli stessi al di fuori del territorio unionale. Nel corso delle attività di controllo, si segnala il caso di dichiarazione doganale avente ad oggetto l’esportazione di un autocarro usato, per il quale l’esportatore produceva in Dogana falsa attestazione probante l’avvenuta radiazione dei veicoli al fine di ottenere lo svincolo della merce. Pertanto, il veicolo oggetto della dichiarazione veniva sottoposto a sequestro e l’esportatore denunziato all’Autorità Giudiziaria.

Sul fronte transfrontaliero di rifiuti, il locale Reparto Antifrode ADM, ha consolidato l’attività di contrasto al traffico illecito di rifiuti mediante l’intensificazione dell’analisi rischi su partite di merci, riconducibili a spedizioni destinate all’esportazione da parte di più speditori nazionali. In particolare, si segnala, il sequestro di una spedizione di merce destinata in Africa (Marocco), in quanto, come accertato anche dall’ organo tecnico il container conteneva merce classificabile come rifiuti di vario genere, costituente di fatto un carico di copertura di rifiuti pericolosi, di indumenti usati risultati non selezionati ed igienizzati, di ricambi di veicoli usati risultati non bonificati, il tutto in violazione alle specifiche normative vigenti.

Frode, Evasione e dichiarazioni mendaci. A seguito di controllo nei confronti di un importatore di mobili dalla Cina, si accertava nei confronti dello stesso, importazione di mobili con valore dichiarato sottofatturato nonché contrabbando per dichiarazione infedele, con l’aggravante per falsità ideologica in atto pubblico ex art. 483 c.p.

Sempre in tema di importazione, è stato accertato, a seguito delle analisi di laboratorio ADM, che una partita di olio extravergine d’oliva, proveniente dalla Tunisia, era di qualità “vergine di oliva” e non extravergine. L’importatore è stato, pertanto, denunziato all’Autorità Giudiziaria per Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, Frode nell’esercizio del commercio, Contrabbando per dichiarazione infedele, per aver tentato di vendere merce (olio della qualità extra vergine di oliva) diversa rispetto a quella accertata (olio vergine di oliva) in Dogana.

Nel corso dei controlli sono stati bloccati anche prodotti per la pulizia delle piscine provenienti dalla Cina, le cui confezioni di vendita riportavano false e/o fallaci indicazioni d’origine.