di Erika Noschese
Potrebbe essere il sovraffollamento, aggiunto alle note criticità che ormai da anni si registrano, la motivazione che avrebbe spinto i detenuti della casa circondariale di Fuorni a mettere in scena, questa notte, una protesta.
Non solo urla ma anche caos, verosimilmente con alcuni oggetti battuti contro le celle.
A segnalare l’accaduto sono stati i residenti della zona, svegliati dalle urla e dai rumori provocati dagli stessi detenuti, che in questo modo hanno tentato di richiamare l’attenzione su problematiche che da tempo provano a denunciare ma che oggi faticano a trovare riscontro.
Proprio questo pomeriggio è attesa una visita della delegazione dei Radicali presso l’istituto penitenziario di Salerno.
A visitare il carcere, per provare a capire quali interventi mettere in campo nell’immediato, saranno, tra gli altri, Donato Salzano, segretario dell’Associazione Radicale “Maurizio Provenza”; Filippo Blengino, segretario nazionale di Radicali Italiani; Bruno Gambardella, presidente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani.
«È la voce dei “Tortora ignoti”. La “battitura” è la conseguenza del fatto che la comunità penitenziaria di Fuorni subisce, da troppo tempo, trattamenti inumani e degradanti, in una condizione di sovraffollamento ormai oltre ogni limite sopportabile», ha dichiarato Salzano.
«Questa è la voce dei “prigionieri”, siano essi detenuti o detenenti, di uno Stato, di un Governo (l’ennesimo) e di un Parlamento che continuano a tenerli in “ostaggio”, contro ogni principio costituzionale e contro le Convenzioni internazionali sui diritti umani», ha dichiarato Salzano in merito alla protesta di questa notte.



