di Erika Noschese
Un tempo snodo vitale del quartiere, oggi Piazza Matteo Luciani è diventata il simbolo di un degrado urbano e logistico che continua a peggiorare.
Al centro delle proteste di residenti e commercianti c’è la gestione dei flussi di persone dirette ogni giorno all’Ufficio Immigrazione.
Fin dalle prime ore del mattino, centinaia di cittadini stranieri si recano in zona per pratiche burocratiche e rilascio di documenti. In assenza di adeguate sale d’attesa o di un efficace sistema di prenotazione, l’intero afflusso si riversa sulla piazza, rendendo i marciapiedi difficilmente percorribili e contribuendo all’accumulo di rifiuti e al progressivo deterioramento del decoro urbano.
A pagare il prezzo più alto sono i commercianti, che denunciano un forte calo della clientela e gravi difficoltà operative. La sosta selvaggia e le auto in doppia fila rendono complicate anche le operazioni di carico e scarico delle merci, con ripercussioni dirette sulle attività economiche della zona.
Nonostante le numerose segnalazioni e le richieste di un presidio stabile della Polizia Municipale per regolare traffico e flussi pedonali, la situazione resta invariata. Residenti ed esercenti precisano che non si tratta di una protesta contro l’Ufficio Immigrazione o contro chi necessita dei servizi, ma di una richiesta di ordine, sicurezza e dignità urbana.
Tra le proposte avanzate figurano la riorganizzazione o il trasferimento dell’Ufficio Immigrazione in una sede più idonea, il controllo costante della viabilità e interventi straordinari di pulizia e riqualificazione. In assenza di risposte concrete, i commercianti annunciano possibili iniziative di protesta. Piazza Matteo Luciani, sostengono, merita di tornare a respirare.



