La Fials Salerno ha inviato una lettera aperta al presidente della Regione Campania per richiamare l’attenzione sul ruolo strategico della sanità privata accreditata e sulle criticità strutturali che continuano a penalizzare lavoratrici, lavoratori e cittadini campani.
L’iniziativa nasce dalla necessità di riportare al centro del dibattito politico regionale un comparto che rappresenta una componente essenziale del Sistema Sanitario, ma che da anni subisce scelte di programmazione ritenute inadeguate e non coerenti con il reale volume di attività svolte.
La sanità privata accreditata in Campania, con 58 strutture, quasi 6.000 posti letto e oltre il 32% delle attività di ricovero, garantisce una quota rilevantissima delle prestazioni sanitarie regionali, arrivando in ambito ambulatoriale a coprire, a seconda delle branche, fino all’85% delle prestazioni.
Un contributo strutturale che, secondo la Fials Salerno, non trova un adeguato riconoscimento nelle politiche regionali, a partire dalla determinazione dei tetti di spesa.
La Fials Salerno richiama inoltre i dati allarmanti sulla mobilità sanitaria passiva, che nel solo 2022 ha comportato per la Campania una perdita di 341 milioni di euro, e sulla fuga dei giovani professionisti sanitari, con il 39% dei ragazzi tra i 18 e i 34 anni costretti a lasciare la Regione per trovare condizioni lavorative più dignitose.
Alla luce di queste criticità, la Fials Salerno chiede formalmente l’istituzione di un tavolo regionale monotematico sulla sanità privata accreditata, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, per affrontare il riproporzionamento dei tetti di spesa, definire un modello di integrazione funzionale tra pubblico e accreditato, tutelare occupazione e diritti dei lavoratori e migliorare l’accesso alle cure, riducendo la mobilità sanitaria passiva.



