Maxi danno erariale. È quanto ha deciso la Corte dei Conti di Napoli, segnando una svolta nell’ambito del processo Strade Fantasma. L’organo giurisdizionale ha infatti respinto il ricorso presentato da due ex dipendenti della Provincia di Salerno e ha confermato le responsabilità già accertate in primo grado in merito al presunto danno erariale.
Accolto solo in parte l’appello relativo alla posizione dell’istituto di credito coinvolto, con una riduzione della sanzione economica a carico di BPER Banca, già Banca della Campania, che all’epoca operava come tesoriere dell’ente di Palazzo Sant’Agostino.
La vicenda trae origine dalla denuncia dell’allora sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, ucciso brutalmente il 5 settembre 2010. Mentre proseguono le indagini per dare un volto agli assassini del “sindaco pescatore”, qualcosa si muove anche sul fronte delle segnalazioni da lui presentate.
Nel 2024, la sezione campana della Corte dei Conti aveva già accertato un danno erariale superiore ai 6 milioni di euro. Sotto accusa erano finiti tre dipendenti della Provincia per 36 mandati di pagamento emessi a favore di cinque società riconducibili al medesimo imprenditore.
Oggi, la Corte dei Conti conferma le accuse.



