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Terreni al Pescara: polemica su Eboli Patrimonio, tra passato e presente

Eboli, terreni al Pescara: polemica su Eboli Patrimonio, tra passato e presente.
È scontro politico ad Eboli all’indomani della vendita dei terreni comunali al Rione Pescara, operazione legata alla liquidazione di Eboli Patrimonio.

Protagonisti della polemica social l’assessore Salvatore Marisei e l’ex vicesindaco Cosimo Cicia.
Marisei, in un post, definisce la vicenda di Eboli Patrimonio «un fallimento clamoroso e un chiaro esempio di cattiva politica e pessima gestione amministrativa». La società, nata nel 2010 con l’amministrazione Melchionda, avrebbe «congelato il patrimonio comunale». L’assessore rivendica quindi l’azione dell’attuale giunta: «Abbiamo reso il suolo concretamente edificabile, evitando intoppi e lungaggini burocratiche», fino alla vendita del terreno e all’accordo di saldo e stralcio con il Monte dei Paschi da 1,8 milioni di euro. Puntuale la replica di Cicia. L’ex vicesindaco parla di «toni e argomenti da campagna elettorale» e accusa l’assessore “plenipotenziato” di un giudizio «miope». Per Cicia, Eboli Patrimonio fu «un’idea coraggiosa, ambiziosa e lungimirante» che consentì al Comune di rispettare il patto di stabilità. Ricorda inoltre che con l’amministrazione Cariello il debito con Mps fu ridotto da 4 a 2 milioni, anche grazie alla vendita dei terreni. L’affondo finale riguarda il centro storico, «simbolo della sciatteria e dell’incapacità di questa amministrazione». La polemica resta aperta.