C’è anche un salernitano tra le quattro vittime del tragico incidente aereo avvenuto in Bosnia, dove un elicottero militare CH-47 è precipitato provocando la morte di quattro persone e il ferimento di altre undici. Si tratta del sergente Simone Ruggia, originario di Salerno, che fino a otto anni fa viveva nel quartiere Pastena, prima di trasferirsi per proseguire il proprio percorso professionale nell’Esercito Italiano.
Una tragedia che colpisce profondamente anche la comunità salernitana, dove il militare aveva trascorso una parte importante della propria vita. Ruggia prestava servizio a Viterbo, presso il 1° Reggimento «Antares», insieme al collega e parigrado Claudio Marchesi, anche lui deceduto nell’incidente.
Nello schianto hanno perso la vita anche Franco Adriano Zecchillo e Adriana Laura Procacci, entrambi appartenenti alla Croce Rossa. Tra i sopravvissuti figura inoltre un altro militare dislocato a Viterbo.
La notizia della morte di Simone Ruggia riporta l’attenzione su Pastena, il quartiere salernitano nel quale aveva vissuto fino a otto anni fa e al quale resta legata una parte della sua storia personale. Una vita dedicata al servizio militare, interrotta tragicamente durante una missione all’estero.
Intanto, resta alta l’attenzione sulle condizioni degli undici feriti, attualmente ricoverati negli ospedali bosniaci di Brčko e Tuzla. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha assicurato il massimo impegno delle autorità militari italiane nel seguire l’evolversi della situazione.
«Seguo con lo Stato Maggiore della Difesa, quello dell’Esercito e il Comando operativo di vertice interforze le undici persone ferite e attualmente ricoverate presso gli ospedali di Brčko e di Tuzla, dove abbiamo inviato personale medico militare italiano per monitorare i nostri ragazzi da vicino», ha dichiarato il ministro.
Crosetto ha poi espresso il cordoglio delle istituzioni per le vittime: «Ci uniamo al dolore dei familiari delle persone che hanno perso la vita servendo l’Italia, la Difesa e l’Esercito».
Una tragedia che lascia quattro famiglie nel dolore e che tocca da vicino anche Salerno. Tra le vittime c’è Simone Ruggia, un militare che aveva lasciato Pastena otto anni fa e il cui nome è oggi legato a una delle pagine più dolorose per le Forze Armate italiane.



