La carenza di corse, i collegamenti irregolari e la difficoltà nel garantire mezzi adeguati stanno rendendo sempre più critica la situazione del trasporto pubblico locale in provincia di Salerno.
A lanciare l’allarme è la FIT-CISL Salerno, che chiede alla Regione Campania di accelerare sull’affidamento del Lotto 1 e sulla firma del nuovo contratto di servizio.
Secondo il sindacato, i circa 28 milioni di chilometri destinati al TPL provinciale sono oggi distribuiti tra numerose aziende, con una frammentazione che, a giudizio della FIT-CISL, rende più complessa la programmazione e il coordinamento della rete. Il risultato sarebbe un servizio disomogeneo, con sovrapposizioni su alcune tratte e carenze su altre, difficoltà nel garantire frequenze adeguate e collegamenti insufficienti soprattutto nelle aree interne e in prossimità dei poli scolastici.
A pesare, secondo il segretario provinciale Diego Corace, è anche il ritardo nell’affidamento del Lotto 1 all’azienda risultata vincitrice della gara regionale. Una situazione che, sostiene il sindacato, impedirebbe alle aziende di programmare investimenti, assunzioni e interventi strutturali.
C’è poi la questione del parco mezzi. Autobus datati, guasti frequenti e tempi di riparazione lunghi contribuirebbero alle corse saltate e ai disservizi. La FIT-CISL richiama inoltre l’aumento dei costi di carburante, energia e ricambi e la necessità di un adeguamento del Piano economico finanziario.
Per il sindacato, la soluzione passa dalla firma di un contratto di servizio moderno, con corrispettivi aggiornati e l’assorbimento dei chilometri della provincia in una rete maggiormente integrata. «Meno frammentazione, più corse, più frequenze», è la sintesi della posizione della FIT-CISL, che chiede alla Regione di procedere senza ulteriori ritardi.



