Valva (Sa). “Troppe pressioni che non sono più accettabili e un clima politico non più sereno, ma sono pronto a ritornare al voto e ricandidarmi”. È quanto recita il contenuto di una lunga missiva stilata dal primo cittadino di Valva, Giuseppe Vuocolo, sindaco in quota centrosinistra, che questa sera ha presentato le sue dimissioni a Palazzo di Città e alla Prefettura.
Una decisione che era già nell’aria nella comunità valvese, dove da mesi si respirava un clima politico teso che aveva visto, nella piccola cittadina dell’Alta Valle del Sele, in poco meno di un anno, il primo cittadino defenestrare tra i suoi più fidati collaboratori, prima revocando le deleghe all’assessore Giancarlo Macchia e successivamente revocando la delega di vicesindaco al consigliere comunale Luca Forlenza.
Due figure politiche cruciali in termini di voto alle scorse elezioni amministrative, tenutesi nell’ottobre del 2021, poiché elette a seguito di una pace politica e del sostegno di due sindaci storici, avversari e di spessore culturale: il centrodestra con il finiano, ex sindaco ed ex assessore provinciale Michele Cuozzo, e il centrosinistra con l’altro ex sindaco e figura di rilievo della storia del Partito Democratico del Cilento, Francesco Marciello.
Avversari che avevano dato vita, insieme ai loro consiglieri fedelissimi, Forlenza e Macchia, e ad altri, a una nuova fase politica per il paese, individuando come figura di unione proprio Vuocolo, creando una lista forte che aveva vinto contro lo sfidante ed ex sindaco Vito Falcone.
Pace politica terminata quando, alcuni mesi fa, il primo cittadino ha defenestrato prima Macchia e poi Forlenza, facendo venire meno i numeri in consiglio comunale.
Una situazione precaria che ha portato oggi il primo cittadino a presentare le dimissioni. Si va ora, salvo i tempi tecnici previsti dalla legge — durante i quali il sindaco potrebbe ripensarci e ritirare le dimissioni — verso il commissariamento prefettizio.



