Home Politica Eboli, l’appello di SI per un nuovo centrosinistra

Eboli, l’appello di SI per un nuovo centrosinistra

Una coalizione progressista contro la frammentazione politica, Ad Eboli, nel pieno della crisi amministrativa, Sinistra Italiana va oltre e lancia un appello a PD e M5S per costruire un’alternativa di governo fondata su urbanistica, welfare e partecipazione.

[di Maria Vita Della Monica]

«Eboli vive una fase complessa e delicata della propria storia amministrativa e politica. Da anni la città appare bloccata, priva di una visione strategica capace di affrontare i nodi strutturali che riguardano lo sviluppo urbano, la tenuta sociale, il lavoro, l’ambiente e la qualità dei servizi pubblici. Il governo della città è stato spesso segnato da personalismi, liste costruite attorno a singole ambizioni e da alleanze elettorali fragili, incapaci di trasformarsi in un progetto duraturo di governo.»

È da questo quadro di difficoltà tracciato da SI che parte il suo appello per l’avvio della costruzione di una vera coalizione di centrosinistra, solida e radicata nel tessuto sociale della città. Non una semplice sommatoria di sigle elettorali, insomma, ma un percorso politico condiviso, fondato su valori comuni e un programma costruito insieme ai cittadini.

La proposta di Sinistra Italiana si articola attorno a tre assi fondamentali «che parlano direttamente ai problemi concreti della città»: pianificazione urbanistica, welfare cittadino, partecipazione democratica e trasparenza.

L’invito è rivolto direttamente al Partito Democratico, al Movimento 5 Stelle e a tutte le forze della sinistra e dell’area progressista: «Abbiamo il dovere politico e morale di costruire insieme una proposta credibile per il governo di Eboli»- scrive SI.

La nota diffusa dal partito guidato dal segretario Massimiliano Curcio, si chiude con un richiamo alla responsabilità che chiede di superare diffidenze, tatticismi e calcoli di breve periodo, aprendo un cantiere politico e programmatico orientato al futuro della città.

«Uniamoci per costruire una proposta capace di rispondere ai bisogni reali della comunità»- scrive Sinistra Italiana- «la città non può più aspettare».