In un contesto istituzionale di elevato profilo, caratterizzato dalla partecipazione di rappresentanti delle istituzioni europee, delle autorità di vigilanza, del mondo accademico e del sistema bancario, si è svolta a Bruxelles la Round Table “Banking and the Local Economy”, momento di confronto qualificato sui temi chiave del rapporto tra finanza ed economie territoriali, della digitalizzazione dei servizi finanziari e della coesione economica e sociale.
Su invito degli organizzatori, il Dott. Mario Cuoco, Direttore Generale della Banca Campania Centro, è intervenuto offrendo una riflessione di prospettiva sul ruolo della banca cooperativa locale nel contesto europeo, evidenziandone la funzione non solo economica, ma anche civile e infrastrutturale. Il regolamento della selezione, con tutte le modalità di partecipazione, sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito istituzionale della Banca.
L’intervento, significativamente intitolato “The Role of Local Banks, Proximity, Decision-Making and Territorial Cohesion” – “Il ruolo della banca locale tra prossimità, responsabilità decisionale e coesione territoriale”, ha sviluppato una visione articolata fondata su tre direttrici chiave.
La prossimità, intesa non come mera vicinanza geografica, ma come capacità di comprendere e accompagnare persone, famiglie e imprese attraverso una conoscenza profonda dei contesti economici e sociali.
La responsabilità decisionale, quale elemento distintivo dell’attività bancaria nei territori, che implica l’integrazione consapevole tra dati, modelli e giudizio umano, in un equilibrio tra prudenza e sostegno allo sviluppo. La coesione territoriale, come esito concreto di un sistema finanziario che resta connesso alle economie reali e contribuisce alla loro continuità nel tempo. Nel suo intervento, il Direttore Generale di BCC Campania Centro ha evidenziato come la banca locale non possa essere ridotta né a una rappresentazione nostalgica, legata esclusivamente alla presenza fisica, né a una visione puramente tecnologica e standardizzata.
“La banca locale è prima di tutto una funzione civile, perché rende possibile la fiducia, la continuità economica e la capacità di una comunità di progettare il proprio futuro.” In questa prospettiva, è stato richiamato il valore della pluralità dei modelli bancari quale fattore di stabilità e resilienza del sistema europeo. La cosiddetta “biodiversità bancaria” è stata indicata come elemento essenziale per garantire un accesso al credito coerente con la diversità delle economie reali, in particolare nei territori più complessi, periferici o meno standardizzabili.
Un passaggio centrale è stato dedicato al concetto di “prossimità aumentata”, in cui tecnologia e relazione si integrano, migliorando la qualità delle decisioni senza sostituire la responsabilità umana che ne costituisce il fondamento.
Nel corso dell’intervento è stato inoltre evidenziato il ruolo delle banche locali nel sostenere microimprese, imprese familiari e famiglie, che rappresentano l’ossatura economica dei territori e che richiedono strumenti di valutazione capaci di coglierne la complessità e le specificità. Il credito è stato così definito come bene relazionale, fondato sulla fiducia e orientato alla creazione di valore nel tempo per le comunità.
Particolare attenzione è stata infine dedicata al ruolo delle banche locali nei processi di inclusione economica e sociale, attraverso iniziative che favoriscono l’accesso ai servizi finanziari, l’educazione finanziaria e la piena partecipazione all’economia legale.
In un contesto europeo attraversato da profonde trasformazioni – digitali, regolatorie ed economiche – il rafforzamento della coesione territoriale rappresenta una condizione essenziale per la stabilità e la sostenibilità dello sviluppo.
In questa prospettiva, il ruolo delle banche locali assume una valenza strategica, non solo
intermediari finanziari, ma infrastrutture abilitanti delle economie reali, capaci di connettere capitale, fiducia e comunità.
BCC Campania Centro, attraverso il contributo del proprio Direttore Generale Mario Cuoco,
conferma la propria visione, una banca locale, quando è solida, responsabile e radicata, non è un modello residuale, ma una componente essenziale dell’architettura finanziaria europea.
“La banca locale non è un’eredità del passato, è una condizione del futuro dei territori europei.”



