Sono trascorsi novanta giorni dalla firma del contratto per la costruzione di 25 nuovi alloggi di edilizia pubblica in via Giarletta a Eboli, ma i lavori sono fermi. A denunciarlo è Carmine Busillo, coordinatore di Casa Riformista, che parla di «degrado, furti, accessi incontrollati» e di un’area senza sorveglianza, con ricadute dirette sulla sicurezza dei residenti.
La critica va oltre il cantiere. «Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di un metodo amministrativo che annuncia, rassicura, ma non realizza»- sostiene Busillo, ricordando come già nel gennaio 2024, in consiglio comunale, fossero state sollevate le stesse problematiche sulla custodia dell’area e sull’allargamento dell’imbocco su via Spirito Santo. «A quelle osservazioni l’amministrazione aveva risposto con rassicurazioni. Oggi la strada resta invariata».
La zona ha già conosciuto criticità ambientali rilevanti, rendendo urgente, secondo Busillo, «la massima trasparenza nella gestione del cantiere e nella movimentazione dei materiali». Le richieste sono nette: messa in sicurezza immediata, chiarezza sui lavori e risposta definitiva sulla viabilità. «Quando sicurezza, trasparenza e rispetto degli impegni vengono meno», conclude, «non siamo più di fronte a una difficoltà amministrativa, ma a una precisa responsabilità politica».



