Si è svolta presso l’auditorium “Marco Simoncelli” di Serre l’assemblea pubblica, promossa dal Movimento “Serre per la Vita”, per discutere del progetto della società Inerti Puglietta, che prevede lo scarico di circa 3 milioni di tonnellate di terre e rocce da scavo nella ex cava di Valle della Masseria.
[di Maria Vita Della Monica]
Oltre a numerosi cittadini, sono intervenuti Paolo Fierro di Medicina Democratica, il geologo Lamberto Lamberti, il referente WWF Salerno Piernazario Antelmi e il filosofo Nicola Capone. Tutti, ciascuno dal proprio punto di vista, hanno spiegato come il progetto risulti fortemente impattante sulla salute, sull’ambiente e sul modello di sviluppo scelto dalla comunità. Tra gli interventi, coordinati dall’avvocato Debora Chiaviello, anche quello dell’assessore Gemma Luciani, che ha ribadito la netta contrarietà dell’amministrazione comunale, condivisa dalla minoranza consiliare.

Dall’assemblea è emersa la proposta di costruire un fronte largo capace di incidere nelle sedi istituzionali, dotandosi di un organismo tecnico. Obiettivo: stralciare Valle della Masseria dal piano cave regionale e bloccare il progetto.



