Un appello che sa di comunità arriva dall‘istituto comprensivo “Giacinto Romano” di Eboli: la scuola cerca un “nonno dal pollice verde” disposto a prendersi cura, durante l’estate, dell’orto didattico nato quest’anno nel cortile dell’istituto. Il progetto, seguito con entusiasmo dai bambini, ha portato alla nascita di piccole piantine frutto di un percorso di semina, cura e attesa che ha insegnato ai più piccoli il valore della terra e della pazienza. Con la fine delle lezioni, però, le piantine rischiano di seccare senza qualcuno che se ne occupi nei mesi più caldi.
Da qui l’idea di un “nonno custode”: un volontario, o più volontari, tra i nonni della comunità scolastica disposti a dedicare un po’ di tempo alla cura quotidiana o periodica dell’orto, così che gli alunni possano ritrovare, a settembre, un cortile ancora più rigoglioso. Chi fosse interessato a candidarsi o semplicemente a saperne di più su giorni e orari di accesso al cortile, fanno sapere dalla scuola, può contattare la segreteria dell’istituto E’ significativo che questo appello arrivi proprio dalla “Romano”: una scuola che convive da tempo con la carenza di spazi e che attende una soluzione utile ad evitare il ricorso ai doppi turni con l’avvio del nuovo anno scolastico. Ma anche una scuola che, a quanto pare, dimostra di non volersi non si arrendere, continuando a coltivare letteralmente e simbolicamente, semi di speranza.



