Sì è conclusa con successo anche a Salerno la raccolta firme promossa da Confesercenti per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare sulla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.
Ieri mattina un gazebo è stato allestito al mercato di via Robertelli, nel quartiere Torrione, dove il direttore provinciale Pasquale Giglio ha incontrato cittadini e operatori del commercio ambulante e in sede fissa per illustrare i contenuti dell’iniziativa.
Obiettivo della campagna è raggiungere le 50mila firme necessarie per portare il testo in Parlamento. Il cuore della proposta è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità, aree urbane nelle quali le Regioni potranno prevedere agevolazioni fiscali, incentivi, semplificazioni amministrative e contributi per chi apre o rinnova un’attività di vicinato.
La proposta punta inoltre a contrastare la desertificazione commerciale, sostenere la riqualificazione dei centri storici e dei quartieri, introdurre regole più eque nei confronti delle grandi piattaforme di e-commerce e istituire un Osservatorio nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«Il commercio di prossimità rappresenta un presidio economico e sociale fondamentale per i nostri territori – ha ricordato Giglio – Sostenere negozi e piccole imprese significa tutelare i servizi ai cittadini, mantenere vivi i quartieri e creare nuove opportunità di lavoro».
Secondo i dati Confesercenti, tra il 2014 e il 2024 in Italia hanno chiuso oltre 140mila attività commerciali, di cui quasi 46.500 negozi di vicinato. La Campania registra oltre il 15% delle chiusure nazionali, con Napoli tra le province più colpite a anche Salerno vive difficoltà ormai evidenti.
Erika Noschese



