A Eboli, nella settimana delle conferenze stampa incrociate dopo quella del sindaco Mario Conte e quella del gruppo Eboli Domani, arriva la posizione dell’ex assessore alle Politiche Sociali, Rossella Corrado che, a seguito della revoca dell’ex vicesindaco Sgritta da parte del primo cittadino, aveva firmato le sue dimissioni prendendo anche le distanza dal sua sia area di appartenenza, Eboli Domani, appunto.
Con l’intento di «ristabilire la verità» sulla propria vicenda, Corrado smentisce di aver subito pressioni da più fronti, come emerso nella conferenza tenuta da Moscariello, Lavorgna, Pierro e Sgritta, e afferma che le uniche pressioni ricevute sarebbero arrivate proprio da quest’ultimo, sia per la sottoscrizione del documento con il quale Eboli Domani si proclamava all’opposizione e sia per le dimissioni. Pur facendo parte del gruppo Eboli Domani, l’ex assessore afferma di non aver mai condiviso posizioni politiche non concordate con lei, come l’abbandono dell’aula il 19 giugno che fece venire meno il numero legale.
Secondo la ricostruzione di Corrado, l’incarico assessorile le sarebbe stato inizialmente presentato dal sindaco come tecnico, legato alla sua esperienza nel Terzo settore, in ragione della quale avrebbe accettato. Racconta di essersi impegnata quotidianamente per trovare soluzioni concrete per la città, come nel caso dell’Istituto Giacinto Romano, mentre altri componenti della stessa Amministrazione lavoravano, a suo dire, “per sabotare le scelte e alimentare tensioni”. Un altro tassello che si aggiunge al “botta e risposta” degli ultimi giorni tra i protagonisti di un’esperienza amministrativa complicata e ormai giunta al capolinea con il commissariamento



