Home Attualità Battipaglia, salta il Consiglio comunale: manca il numero legale

Battipaglia, salta il Consiglio comunale: manca il numero legale

Municipio di Battipaglia

È terminata senza l’approvazione di alcun provvedimento la seduta del Consiglio comunale di Battipaglia, interrotta per il mancato raggiungimento del numero legale in prima convocazione.

La maggioranza che sostiene la sindaca Cecilia Francese non è riuscita a garantire una presenza sufficiente in aula, consentendo soltanto lo svolgimento delle comunicazioni e delle interrogazioni prima della chiusura dei lavori.

Ad alimentare il confronto politico sono state soprattutto le assenze registrate tra i banchi della maggioranza. L’opposizione ha evidenziato le difficoltà numeriche dell’esecutivo, sottolineando come la mancanza di alcuni consiglieri abbia impedito il regolare svolgimento della seduta. Il consigliere Pino Cuozzo ha precisato che l’assenza di Giuseppe Manzi era dovuta a motivi familiari legati alle condizioni di salute del padre, spiegando però che, constatate ulteriori defezioni nella maggioranza, l’opposizione ha scelto di lasciare l’aula.

Nel corso delle interrogazioni è emerso il tema della sanità territoriale. Giuseppe Provenza ha espresso preoccupazione per la collocazione della Casa di Comunità e della Guardia Medica all’interno dell’ospedale “Santa Maria della Speranza”, chiedendo all’amministrazione di valutare la disponibilità di un immobile comunale nel centro cittadino da destinare ai servizi dell’Asl. Sulla stessa questione è intervenuto Gaetano Marino, proponendo l’utilizzo di alcuni locali comunali in via Plava. La sindaca Francese ha escluso questa possibilità, spiegando che l’attuale normativa non consentirebbe tale soluzione.

Marino ha inoltre sollevato un’interrogazione sulle graduatorie del Servizio Civile, chiedendo chiarimenti sulla presenza di eventuali parenti di amministratori comunali tra i giovani selezionati negli ultimi anni. Pur precisando di non mettere in discussione la regolarità delle procedure, il consigliere ha invocato la massima trasparenza nella gestione delle selezioni.