Home Storie Eboli, un gatto “a messa” nella chiesa di San Francesco

Eboli, un gatto “a messa” nella chiesa di San Francesco

Un fuoriprogramma decisamente insolito, questa mattina, nella chiesa di San Francesco, nel centro storico di Eboli. In orario di messa un bellissimo gatto nero si è presentato tranquillamente sull’altare, catturando l’attenzione dei fedeli presenti.

[Maria Vita Della Monica]

L’animale, con la disinvoltura tipica di chi si sente a casa propria, ha attraversato la navata senza alcun timore, quasi a voler prendere parte anch’esso al momento di preghiera, e si è accucciato proprio al centro dell’altare. Un episodio curioso che, però, non ha turbato lo svolgimento della funzione, anzi, ha strappato più di un sorriso tra i presenti, complice anche il fascino che da sempre circonda i gatti neri, spesso al centro di superstizioni e leggende, a cui nessuno in questa occasione sembra aver dato importanza.

Non è la prima volta che animali si aggirano tra le mura sacre del centro storico ebolitano: qualche anno fa era una volpe a farsi vedere, di tanto in tanto, nel vicino convento dei frati francescani di San Pietro alli Marmi, spingendosi con curiosità fin nei pressi della cucina. Un segno, questo, che si sentiva ben accolta tra quelle mura.

Episodi come questi, nella loro semplicità, richiamano da vicino lo spirito di San Francesco d’Assisi, che proprio a tutte le creature, dal lupo agli uccelli, riservava rispetto e amore, chiamandole «fratelli» e «sorelle» in quanto figlie dello stesso Creatore. Un legame profondo con il creato, quello del Poverello di Assisi, che nel Cantico delle Creature trova la sua espressione più alta e che ancora oggi, in luoghi come il convento e la chiesa di San Francesco a Eboli, sembra manifestarsi in piccoli gesti quotidiani: un animale che entra, che si ferma e che nessuno caccia. Quasi a testimoniare che ogni creatura ha un posto. Anche in una chiesa, anche durante la preghiera. Una bella storia di mezza estate che, di certo, resterà nella memoria di chi l’ha vissuta.