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Aeroporto Salerno, il Tar accoglie il ricorso dei residenti

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Il Tar di Salerno ha accolto il ricorso di 13 residenti nell’area dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi.

I giudici hanno annullato la Valutazione d’Impatto Ambientale ed il decreto di compatibilità urbanistica. Provvedimenti che bloccano, almeno a stretto giro, il progetto di ampliamento dello scalo salernitano. Alla base della decisione del Tar l’assenza all’interno del masterplan, dei contenuti informativi e di dettaglio sufficienti per consentire al Ministero dell’Ambiente una valutazione complessiva. Gesac, intanto, ha già annunciato che farà ricorso: “Dimostreremo – recita la nota della Gesac -la correttezza delle decisioni assunte dagli organi preposti”.

L’INTERVENTO DI VINCENZO PETROSINO

Ovviamente avendo redatto io tutte le relazioni oggetto in parte (rapporto inquinanti patologie ambiente )delle discussioni del rigetto sia dell’aeroporto di Firenze tar e consiglio di stato che di Salerno Master plan nonchè’ le osservazioni su Capodichino, Linate e Leonardo da Vinci ( ritirato-prescrizioni-annullato ) Posso dire, da tecnico e non da ricorrente, come diremo a giorni che le cose non stanno come si è scritto sui giornali ovvio, basterebbe leggere la sentenza e di cosa si tratta… specie in periodo pre elettorale esiste un terremoto forse difficile da comprendere per la grande complessità della materia e la scarsa conoscenza della stessa da parte di molti. L’informazione esatta è questa, a breve nei giorni seguenti un comunicato ben dettagliato. Ricordiamo che il Tar ha annullato due decreti ministeriali che al momento bloccano ogni opera . Non si tratta di un rischio, ma di annullamento di due decreti dei Ministri, ben altra cosa. Sarebbe opportuno comprendere cosa il Tar ha dovuto leggere e la documentazione scientifica allegata che sta facendo scuola anche in relazione all’articolo 32 della costituzione Italiana. Non si tratta di rivedere punti o modificare qualcosa nei progetti e prescrizioni, il consiglio di stato sarà solo una scelta e atto dovuto e voluto delle parti soccombenti, ma ovviamente non si tratta di cosa di poco conto e di certa vittoria ( vedi Firenze ) come sembra si voglia fare intendere ne di facile soluzione. Ci sarà forse la fase due e non è escluso ulteriori sviluppi. Parliamo di causa complessa dal costo di decine di migliaia di euro, concluse con la ” condanna di alcune spese sia per regione Campania che per ‘Enac che per il miinistero ambiente , ministero aeroporto e consorzio aeroporto. La sentenza parla chiarissimo ed è scritta in perfetta lingua italiana e secondo scienza dei giudici. Qualsiasi altra interpretazione rappresenta esclusiva opinione politica, rabbia comprensibile o altro. Inoltre raccontare che “l’interesse personale di poche persone vince contro l’interesse comune” rappresenta solo comprensibile rabbia ma poco rispetto verso la magistratura e una chiara non conoscenza delle complesse problematiche affrontate dai giudici del Tar in questa non facile vicenda, gemella di Firenze, che era ben conosciuta da tutti gli attori da anni , i quali forse a torto e superficialmente, probabilmente hanno creduto di andare avanti nell’opera a loro rischio e pericolo..