Home Attualità Alleanza del campo progressista sulla crisi dell’assistenza ospedaliera nella Piana del Sele

Alleanza del campo progressista sulla crisi dell’assistenza ospedaliera nella Piana del Sele

La sospensione dei ricoveri al Presidio Ospedaliero di Battipaglia, decisa a seguito delle criticità strutturali attualmente oggetto di verifiche tecniche, riaccende il dibattito sul futuro dell’assistenza sanitaria nella Piana del Sele. A intervenire con una nota congiunta sono Eboli Responsabile, Alleanza Verdi e Sinistra, Avanti PSI, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista, Eboli Popolare e Riformisti e Democratici, che chiedono un confronto immediato tra Regione Campania, Asl Salerno, sindacati e amministratori locali.

Secondo i firmatari, i problemi strutturali dell’ospedale di Battipaglia erano noti da tempo e avevano già portato alla rimodulazione dei finanziamenti del Pnrr, inizialmente destinati all’adeguamento antisismico della struttura. Un intervento che, sostengono, sarebbe risultato economicamente sproporzionato rispetto alla costruzione di un nuovo ospedale.

Le forze politiche ricordano inoltre che analoghe criticità riguardano anche il presidio di Eboli e denunciano il ritorno a logiche di contrapposizione istituzionale che in passato avrebbero prodotto solo immobilismo. Prima del cambio di indirizzo della Regione, spiegano, i Comuni di Eboli e Battipaglia erano vicini all’individuazione di un sito condiviso per la realizzazione di un ospedale moderno e tecnologicamente avanzato.

Nel documento si parla di una fase «profondamente drammatica»: da un lato i pazienti costretti a trasferimenti forzati, dall’altro gli operatori sanitari alle prese con l’incertezza sul proprio futuro professionale. Per questo i firmatari chiedono soluzioni immediate per garantire continuità assistenziale e tutele ai lavoratori, il potenziamento dei presidi esistenti con investimenti su emergenza-urgenza, specializzazioni, tecnologie e personale, e la riapertura ufficiale del tavolo per il nuovo ospedale della Piana del Sele.

L’appello finale è rivolto ai cittadini, chiamati a mantenere alta l’attenzione sul diritto alla salute, e alla Regione Campania, invitata a «superare personalismi e divisioni che hanno gravemente danneggiato la sanità pubblica del comprensorio».