Home Attualità Battipaglia, parto d’urgenza al Santa Maria della Speranza

Battipaglia, parto d’urgenza al Santa Maria della Speranza

Una storia a lieto fine che riaccende il dibattito sul futuro dell’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia e, in particolare, sul ruolo del pronto soccorso. Nella giornata di oggi, all’interno del presidio battipagliese interessato dalla chiusura di tutti i reparti per le note criticità strutturali, una donna ha partorito una bambina grazie all’intervento tempestivo del personale sanitario ancora operativo nel pronto soccorso.

A rendere noto l’episodio è stato un messaggio diffuso sui social, nel quale vengono ringraziati i rianimatori Paolo Antonio Landri e Antonio Pisapia, il ginecologo Antonio Pisapia e tutti i collaboratori del pronto soccorso del Santa Maria della Speranza, protagonisti dell’assistenza che ha consentito la nascita della piccola in condizioni di sicurezza.

Dopo il parto, la neonata e la madre saranno trasferite all’ospedale di Polla per il proseguimento delle cure e del monitoraggio clinico.

L’episodio, però, va oltre il semplice racconto di un’emergenza gestita con successo. Nel messaggio viene posta una domanda diretta ai vertici dell’Asl e alla politica sanitaria regionale: cosa sarebbe accaduto se anche il pronto soccorso fosse stato chiuso, come si vocifera da tempo? E quale sorte avrebbero avuto la madre e la bambina se fossero state costrette a raggiungere un altro ospedale dotato di ginecologia?

Interrogativi che arrivano in un momento particolarmente delicato per la sanità della Piana del Sele. La sospensione delle attività di ricovero e la chiusura dei reparti del Santa Maria della Speranza hanno già generato forti preoccupazioni tra cittadini, operatori sanitari e amministratori locali. La nascita avvenuta oggi nel pronto soccorso diventa così, per molti, il simbolo concreto dell’importanza di mantenere attivi i servizi di emergenza-urgenza sul territorio.

Mentre la vicenda si conclude con la gioia per la nascita della bambina e per le buone condizioni della madre, resta aperto il confronto sulle scelte che riguardano il futuro dell’ospedale di Battipaglia e sulla capacità della rete sanitaria provinciale di garantire risposte tempestive anche nelle situazioni più critiche.

Erika Noschese