Ancora scintille nell’aula consiliare del Comune di Campagna. Nella seduta del consiglio comunale di ieri sera a far esplodere la tensione è stata, in particolare, la mancata integrazione all’ordine del giorno dell‘atto a tutela della risorsa idrica presentato nei giorni scorsi dalla consigliera di Campagna Possibile, Anna Rita Leonardi.
Secondo quanto denunciato sui social dalla stessa Leonardi e dalle consigliera Maria Santoro di Visione Comune, il presidente del Consiglio Pierfrancesco D’Ambrosio e il sindaco Adele Amoruso avrebbero bloccato la discussione sul tema, respingendo anche la richiesta di un voto per stabilire se affrontarlo o meno. «Una sola parola: vergogna», scrive Leonardi, denunciando «pretestuosi cavilli» per non rispondere ai cittadini e promettendo battaglia: «La questione non finisce qui, anzi è appena iniziata», conclude. Sulla stessa linea la consigliera Santoro: «Non si può tollerare- scrive in un post– che il presidente non consenta ai consiglieri di opposizione di prendere la parola».
A replicare è il sindaco Amoruso: «Come ho spiegato anche in consiglio comunale, le integrazioni proposte all’ordine del giorno dalla minoranza sulla risorsa idrica non sono state recepite perché sulla questione c’è già una delibera, la n. 9 del 30 luglio– afferma il primo cittadino- Non possiamo prestare il fianco a strumentalizzazioni, la campagna elettorale è finita- prosegue Amoruso- ora è tempo di fare i fatti. Ieri abbiamo votato un ordine del giorno storico per Campagna, quello sul Polo Scolastico di Concezione. L’opposizione però era assente. Il dibattito- sottolinea Amoruso- si esplicita nell’aula consiliare, non altrove».
Il sindaco è intervenuto anche sulla questione del mancato accesso agli atti, sollevata nei giorni scorsi dalla minoranza anche con esposti al Prefetto: «Gli atti sono stati forniti, noi abbiamo 30 giorni per farlo- ha spiegato- Se non sono stati forniti immediatamente è perché è stata avviata un’indagine interna, tramite il segretario generale, per verificare una fuga di notizie». Sull’accesso al protocollo sintetico dell’ente, altro punto sollevato dall’opposizione, il sindaco chiarisce: «Non si tratta di un obbligo ma di una facoltà».
Il confronto tra maggioranza e minoranza a Campagna resta caldo, con il dossier idrico destinato a tornare presto al centro del dibattito politico cittadino.



