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Capaccio Paestum, Paolino sfiduciato


Poco più di un anno. Tanto è durata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Paolino.

Questa mattina, dodici consiglieri comunali, tra esponenti dell’opposizione e dissidenti della maggioranza, si sono presentati dinanzi al notaio Luigi La Greca per rassegnare contestualmente le proprie dimissioni, determinando così la fine anticipata della consiliatura e aprendo ufficialmente la strada al commissariamento dell’ente.

Una scelta maturata al termine di un percorso amministrativo caratterizzato da non poche polemiche e da una crisi politica che, nelle ultime settimane, era apparsa sempre più difficile da ricomporre. Ad aprire la strada al commissariamento sono stati i consiglieri Angelo Quaglia, Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastrandrea, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza, Adele Renna e Simona Corradino, ai quali si sono aggiunti altri tre consiglieri necessari a raggiungere il numero delle dimissioni contestuali previsto dalla legge.

Nei giorni scorsi il consiglio comunale era andato deserto. Il sindaco Gaetano Paolino e la sua maggioranza avevano infatti scelto di non presentarsi in aula, facendo slittare ulteriormente l’approvazione del bilancio e aggravando una situazione già particolarmente delicata. Questa mattina sarebbe dovuta arrivare anche la diffida del prefetto, con la concessione di ulteriori venti giorni di tempo per l’approvazione del documento contabile, prima dell’avvio della procedura per lo scioglimento del consiglio comunale.

Ma la crisi politica ha accelerato i tempi. Ormai da settimane, la consigliera di maggioranza Adele Renna chiedeva al primo cittadino un cambio di passo e, in particolare, la nomina di una giunta tecnica. Una soluzione che, secondo quanto sostenuto dal sindaco Paolino, sarebbe dovuta arrivare soltanto a dicembre.

Ora per la città si apre una fase completamente nuova. Sarà nominato un commissario prefettizio che avrà il compito di guidare il Comune fino alle prossime elezioni amministrative, previste in primavera. E, mentre l’esperienza dell’amministrazione Paolino si chiude dopo poco più di un anno, la campagna elettorale, di fatto, è già cominciata.

Erika Noschese