di Erika Noschese
Chiede la sospensione del cardiochirurgo Enrico Coscioni, primario presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, il dottor Mario Polichetti, responsabile nazionale del comparto Sanità dell’Udc. Il dirigente torna a sollecitare provvedimenti immediati a tutela dell’immagine dell’ospedale e della sanità pubblica, alla luce del processo in cui Coscioni è coinvolto per la morte di Umberto Maddolo, 62enne di Montecorvino Rovella, deceduto dopo un intervento al cuore.
«Dobbiamo essere chiari e rigorosi nelle valutazioni: quando una vicenda giudiziaria e mediatica incide così pesantemente sul prestigio di una struttura pubblica, non si può restare immobili. Chi contribuisce a gettare discredito sull’istituzione deve fare un passo indietro o essere sospeso», ha dichiarato Polichetti.
Secondo l’esponente Udc, la decisione dell’Azienda di costituirsi parte civile rappresenta un segnale inequivocabile. «Se il “Ruggi” riconosce un possibile danno d’immagine, deve agire anche sul piano amministrativo. Non possono esserci contraddizioni tra quanto sostenuto in Tribunale e quanto avviene all’interno della struttura».
Polichetti ribadisce che la sospensione non rappresenterebbe una condanna anticipata, ma una misura necessaria per salvaguardare credibilità e fiducia. «Chi ricopre ruoli apicali deve garantire autorevolezza e serenità. Se questi elementi vengono meno, è doveroso intervenire nel rispetto dei pazienti e dei professionisti».
Infine, l’appello al direttore generale facente funzioni Sergio Russo affinché adotti una decisione rapida e coerente per tutelare l’immagine del “Ruggi” e dell’intero sistema sanitario campano.



