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Eboli, presidenza del consiglio nuova fumata nera: il Pci chiede la Polito

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CONSIGLIO COMUNALE EBOLI 18 NOVEMBRE
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Ieri sera secondo consiglio comunale ad Eboli per eleggere il presidente e seconda fumata nera. La maggioranza del primo cittadino Mario Conte non riesce ad eleggere il medico veterinario Cosimo Brenga, che ottiene solo 14 voti. Pertanto almeno due consiglieri della maggioranza non hanno votato Brenga. Un solo voto lo ha ottenuto Lucilla Polito e ben 9 schede sono risultate bianche. Quindi visto che nell’opposizione mancava il consigliere Giuseppe Norma, una bianca è da attribuire alla maggioranza, su un totale di 24 votanti. Quindi come previsto dall’articolo 27 al comma 1 dello Statuto comunale si procederà giovedì 2 dicembre ad una nuova convocazione del consiglio comunale a votazione segreta, con il voto favorevole dei 2/3 dei Consiglieri assegnati, che sono 25. Nel caso di tre votazioni infruttuose, quindi anche quella di giovedì prossimo, dalla quarta votazione, che potrebbe essere convocata il 9 dicembre, risulta eletto il consigliere che ottiene la maggioranza assoluta dei voti. Adesso però dopo il secondo nome sostenuto dalla maggioranza e non andato a buon fine, prima Cosimo Naponiello e poi Cosimo Brenga, giovedì prossimo ci potrebbe essere l’indicazione di un nominativo gradito anche alla minoranza. Non si esclude che però la maggioranza vada avanti proponendo una donna come richiesto da Lucilla Polito e Camilla Di Candia, e quindi la papabile potrebbe essere la commercialista Marianna Villecco. Restano pronti ad essere candidati Adolfo Lavorgna, Gianmaria Sgritta e la stessa Lucilla Polito. Il Pci in una nota scrive:”Siamo increduli di fronte all’incapacità di convergere su nomi e proposte. Auspichiamo un discorso logico politico che passi anche attraverso un messaggio di genere con l’elezione alla presidenza del Consiglio comunale del consigliere Lucilla Polito, il cui intervento non può passare inosservato. Riteniamo che una tale elezione esprima la giusta sintesi tra maggioranza ed opposizione, a tutela e garanzia dello sviluppo dei lavori del consiglio comunale andando a vantaggio della città”.