«Non cedo ai ricatti. Vado avanti anche a costo di perdere 4 milioni di euro». È il messaggio lanciato dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, nel corso del Consiglio comunale, dove per oltre mezz’ora ha ricostruito la vicenda del Grand Hotel Salerno e i rapporti tra l’amministrazione comunale e la società che gestisce la struttura. Una relazione dettagliata, nella quale il primo cittadino ha illustrato quanto sarebbe emerso dai controlli e dagli accertamenti effettuati dagli uffici comunali negli ultimi mesi.
De Luca ha ribadito la volontà di proseguire sulla strada intrapresa, anche di fronte al rischio di una perdita economica per Palazzo di Città. Il riferimento è alla vicenda del debito tributario e ai rapporti con la proprietà del Grand Hotel, al centro di un confronto che ormai da tempo si è trasformato in uno dei dossier più delicati dell’amministrazione comunale.
Nel corso del suo intervento, il sindaco ha utilizzato parole durissime, parlando di un «atteggiamento delinquenziale» e ricostruendo quella che, secondo quanto riferito in aula, sarebbe una lunga sequenza di irregolarità e abusi maturati nel corso degli anni. Una ricostruzione che ha riguardato non soltanto la struttura alberghiera, ma anche le società costituite nel tempo e i rapporti che, secondo De Luca, farebbero riferimento all’imprenditore Rocco Chechile.
Tra i punti evidenziati dal primo cittadino anche la questione relativa alla realizzazione di 53 camere, che sarebbero state realizzate in assenza dei necessari titoli e successivamente oggetto di un’ipotesi di sanatoria. Secondo quanto riferito in Consiglio, il Comune avrebbe quantificato un corrispettivo superiore rispetto alla sola imposizione tributaria, nell’ambito di una proposta che, però, non sarebbe stata accettata dalla proprietà.
Una vicenda complessa, dunque, sulla quale l’amministrazione ha scelto di mantenere una linea particolarmente rigida. De Luca ha rivendicato la necessità di tutelare gli interessi dell’ente e, soprattutto, di non arretrare davanti a quello che considera un tema di rispetto delle regole e delle istituzioni.
Da qui l’appello rivolto anche ai banchi dell’opposizione. Il sindaco ha chiesto di mettere da parte le contrapposizioni politiche e di portare avanti insieme una battaglia che, nelle sue parole, deve essere innanzitutto «di legalità e di rispetto per le istituzioni».
Un passaggio politico significativo, arrivato al termine di una relazione nella quale De Luca ha voluto mettere nero su bianco la posizione dell’amministrazione sulla vicenda Grand Hotel. Una ricostruzione che ora apre inevitabilmente una nuova fase del confronto, anche alla luce degli accertamenti e degli atti prodotti dagli uffici comunali.
Al termine dell’intervento, il sindaco è stato salutato da un applauso della maggioranza. Un segnale politico di sostegno alla linea scelta dall’amministrazione, mentre sul fronte dell’opposizione resta aperto il confronto sulle responsabilità, sugli aspetti economici della vicenda e sulle conseguenze che potrebbero derivare dalle decisioni assunte dal Comune.
Erika Noschese



