Home Cronaca MATRIMONI FALSI CON CLANDESTINI. 70 INDAGATI, LA GANG E’ COMPOSTA DA BATTIPAGLIESI

MATRIMONI FALSI CON CLANDESTINI. 70 INDAGATI, LA GANG E’ COMPOSTA DA BATTIPAGLIESI

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Nella mattina odierna i carabinieri della Compagnia di Battipaglia,agli ordini del capitano Erich Fasolino, hanno dato esecuzione a Battipaglia e Massa Lubrense, ad un’ordinanza applicativa di musure cautelari nei confrtoni di settre persone, una in carcere Laura Iadanza, una agli arresti domiciliari Carmela Ielpi e 5 sottoposti all’obbligo di dimora con permanenza notturna presso le rispettive abitazioni ed obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, tutte ritenute responsabili di conorso in favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso la programmazione e l’organizzazione di finti matrimoni tra cittadini italiani ed extracomunitari irregolari sul territorio nazionale. L’attività investigativa svolta con intercetazioni anche telefoniche ha permesso di evidenziare l’esistenza di un’organizzazione a carattere familiare che favoriva, attraverso la stipula di finti matrimoni, l’immigrazione clandestina di cittadini extracomunitari, la maggior parte di origini marocchine, al fine di procurare loro il permesso di soggiorno. L’illecita attività faceva capo alla 55 enne battipagliese Laura Iadanza, coadiuvata dai tre figli, dalla sorella e dalla nipote, Carmela Ielpi, tutti residenti a Battipaglia, nonchè ad un’amica di una delle figlie residente a Massa Lubrense, i quali procacciavano gli extracomunitari irregolari, e le persone necessarie a perfezionare il matrimonio, ovvero coniugi e testimoni. Dopo aver conseguito il permesso di soggiorno, per il ricongiungimento familiare, passato del tempo veniva avanzata istanza di divorzio al comune competente. Le cirfre per ogni matrimonio variavano dai 5 mila uero ai 10 mila euro se l’italiano accettava di ospitare lo stranierio per il tempo necessario per avere il permesso di soggiorno. Inoltre è stata accertata una falsa attestazione di paternità della bambina partorita dalla Ielpi a Marzo nell’ospedale di Battipaglia, dichiarata dalla madre con il consenso del padre naturale di origini marocchina, figlia di altro cittadino magrebino, sempre al fine di ottenere la carta di soggiorno dietro il pagamento della somma di 4 mila euro. Dalle risultanze investigative acquisite si può ritenere che l’attività condotta dai predetti vada avanti dal 2002. Nel complesso, sono stati identificati 21 finti matrimoni, per un totale di 70 indagati, contattati dal 2013, ad oggi, principalmente nei comuni di Battipoaglia ed Eboli, in qualche cirocostanza ad Olevano sul Tusciano, nonchè per singoli episodi, a Montecorvino Pugliano e Marchirolo in provincia di Varese, ove si era trasferita negli ultimi periodi una delle indagate.