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MIASMI A BATTIPAGLIA: I CITTADINI IN ASSISE

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Era nell’aria, così come la puzza di rifiuti della notte, ed è arrivata, puntuale e lecita, la protesta dei cittadini di Battipaglia che a decine si sono presentati a Palazzo di Città in occasione del Consiglio comunale andato in scena ieri pomeriggio. Un Municipio blindato da forze dell’ordine ha accolto i battipagliesi esasperati da una situazione che va avanti da molto tempo senza riscontri. All’ordine del giorno, però, vi erano altre tre punti: la salvaguardia degli equilibri di bilancio, l’affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali all’Agenzia delle Entrate e la reiterazione della dichiarazione di pubblica utilità della scuola “Calamandrei”, realizzata negli anni Novanta e mai accatastata. Il protrarsi della discussione sul bilancio ha spazientito i cittadini presenti, che a gran voce hanno chiesto che si parlasse della ragione per cui erano accorsi in tanti. Armati di simboliche mascherine antigas, sono intervenuti, interrompendo la seduta per qualche minuto. La prima cittadina, visibilmente colpita dalla questione, ha spiegato che durante i consigli sui bilanci non sono possibili comunicazioni, per cui, con la votazione unanime di tutti i presenti, si è deciso di rimandare la discussione a sabato mattina con un Consiglio monotematico. Nel frattempo, continua il botta e risposta fra Cecilia Francese ed il primo cittadino di Eboli, Massimo Cariello, che aveva descritto con grande soddisfazione i risultati del sopralluogo all’impianto di compostaggio ebolitano, tenutosi martedì alla presenza della Francese e dell’assessore Vecchio. La sindaca ha fatto sapere che, al contrario di quanto spiegato da Cariello, lei ha segnalato il tanfo e l’assenza del telo di plastica sulla quarta facciata del quadrilatero.

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