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Rifiuti al porto di Salerno, violati i sigilli: sindaci ed associazioni “domenica sit-in”

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Presidio Persano contro rifiuti dalla Tunisia
Il presidio di Persano

Il legale della SRA ci fa sapere che i sigilli di tutti i container sono stato rimossi. “Ormai è un fatto oggettivo che i containers sono stati aperti in Tunisia e tutti i sigilli
sono stati rimossi senza contraddittorio – spiega l’avvocato Francesco Avagliano – . A questo punto non sappiamo cosa hanno fatto rientrare in Italia e cosa ci sia con certezza al loro
interno. L’ipotesi è che in Italia possano essere entrati rifiuti di ogni tipo, senza documenti, senza sigilli, senza notifiche, campionature e autorizzazione. Con una leggerezza impressionante. È folle”.

Esistono 30 diffide inviate nel corso di un anno e mezzo in cui il legale ha chiesto continuamente di fare attenzione ai sigilli e al contenuto dei container. “Si è verificato ciò che temevamo, siamo in presenza di un grande rischio ambientale. A questo punto mi chiedo di chi siano le responsabilità”. Intanto dal primo pomeriggio di ieri è attraccata al porto di Salerno la nave
con i 213 container di rifiuti provenienti dalla Tunisia. Le operazioni di trasbordo sono iniziate ma gli accertamenti in programma potrebbero richiedere tempi più lunghi del previsto.
Da prime indiscrezioni era trapelato che il tempo necessario era intorno alle quindici ore, ma dopo il sequestro e le indagini della Procura in corso, probabilmente ci vorranno dei giorni,
infatti dovrà essere indicata ufficialmente la destinazione dove andranno. Pertanto si pensa di far slittare il trasferimento al sito militare di Persano. Una scelta contestata dalla popolazione
e dagli amministratori locali che hanno formato dei presidi alle vie d’accesso al comprensorio di Persano.

Si preannuncia quindi battaglia per impedire che questi container possano anche solo giungere nell’area militare per essere caratterizzati e dopo un breve periodo di stoccaggio, come
spiegato anche da Fulvio Bonavitacola, essere poi smaltiti definitivamente negli impianti competenti. Per domenica alle 10.30 è stato annunciato un sit -in di protesta sempre nei pressi della rotatoria che immette al comprensorio militare.