Home Attualità Surroga mutuo, dopo l’emergenza Covid-19 conviene

Surroga mutuo, dopo l’emergenza Covid-19 conviene

18
0
Eliano Servizi Immobiliari

Tra gli effetti generati dal Covid-19 sulle tasche degli italiani ce n’è uno che segna un trend a favore, soprattutto per chi sta scontando un mutuo bancario: la possibilità di spostare il finanziamento presso un istituto che propone condizioni migliori.

Questa operazione prende il nome di surroga e generalmente non prevede alcuna commissione o spesa aggiuntiva da sostenere nel trasferimento del mutuo da una banca ad un’altra.

Bisogna però rispettare alcune condizioni legate sia all’importo rimanente, sia al reddito familiare.

Quest’ultimo di fatto non deve aver subito gli effetti della crisi e risultare ancora stabile nel tempo.

In merito alle somme da corrispondere, invece, è opportuno surrogare importi non inferiori ai 70.000 euro e un debito residuo da saldare non superiore al 70% del valore dell’immobile acquistato.

Assolte queste condizioni, procedere alla surroga può risultare estremamente conveniente, soprattutto alla luce delle diminuzioni subite dai tassi di interesse negli ultimi mesi.

A causa dell’emergenza Covi-19, infatti, il costo del denaro è ulteriormente sceso, favorendo una restrizione dei tassi fissi applicati sui mutui per l’acquisto di immobili.

Questi ultimi adesso si attesterebbero intorno allo 0,6%-1%.

Approfittare del momento propizio per richiedere una surroga potrebbe quindi far registrare persino un risparmio del 10%.

Tutto ciò che serve è individuare l’Istituto di credito con le migliori condizioni per surrogare il proprio mutuo.

In questo senso, Ubi Banca è tra quelli che propongono i parametri più interessanti per la surroga mutuo.

Richiedere la portabilità del finanziamento a questo istituto di credito offre di fatto la possibilità di modificare la rata, la durata e persino i tassi di interesse applicati.

In particolare, si possono ridurre gli importi delle rate o incrementare la durata del mutuo, senza costi aggiuntivi.

Per legge infatti gli oneri e le spese dell’operazione sono a carico dell’Istituto a cui si fa richiesta, che si occupa di liquidare la restante parte del mutuo alla banca originaria e formalizzare il passaggio attraverso apposito atto notarile.

Il cliente deve solo occuparsi di presentare il fascicolo completo con tutti i documenti personali e catastali necessari all’avvio della pratica.

Accertata la completezza dei documenti a corredo della domanda, la banca confermerà la surroga entro un termine massimo di 30 giorni.