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Terna, i cavi saranno battipagliesi

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E’ ufficiale, la “Terna” firma contratti da 2,1 miliardi con la”Prysmian” e la “Nexans”, multinazionali della Piana del Sele. Terna chiude l’ accordo con “Prysmian” e “Nexans” con contratti da 2,3 miliardi di euro per realizzare i cavi sottomarini del “Tyrrhenian Link”, la mega- opera che prevede la realizzazione dell’elettrodotto sottomarino più profondo al mondo, e che collegherà Sicilia, Campania e Sardegna. I due colossi leader del settore di trasmissione via cavo per l’ energia, la “Prysmian”, con sede a Milano, e “Nexans”, con sede a Parigi, presenti da anni con due dei più grossi stabilimenti a Battipaglia, hanno chiuso il contratto quadro per la fornitura e la posa in opera dei cavi sottomarini e terrestri relativi al “Tyrrhenian Link”. L’ opera prevede la realizzazione di tre cavi sottomarini, affidati al gruppo “Prysmian” per 1,7 miliardi di euro, e di un ulteriore collegamento affidato alla “Nexans” per 664 milioni di euro. Cifre faraoniche per il progetto mastodontiico di “Terna”, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale. E che a San Nicola Varco, nell’ area dell’ ex mercato ortofrutticolo di Eboli, ha scelto di far sorgere una delle stazioni di conversione della via del mare elettrica “Tyrrhenian Link”. Per il completamento dell’ opera bisognerà attendere il 2028. La posa marina, dunque, finisce nelle mani di “Prysmian” e “Nexans”. Per la posa terrestre saranno coinvolte imprese italiane dei comparti qualificati di Terna. Più del 60% del valore dell’ operaì andrà a beneficio di imprese italiane.