Home Cultura ed Eventi Unisa, Carlo Faiello ai “Colloqui”: tra musica e fotografia

Unisa, Carlo Faiello ai “Colloqui”: tra musica e fotografia

Proseguono i Colloqui di Salerno, la rassegna culturale promossa dal Laboratorio interdipartimentale di Antropologia “Annabella Rossi” dell’Università degli Studi di Salerno, diretta dal professore Vincenzo Esposito. L’edizione 2025-2026 è interamente dedicata alla figura e all’opera di Luigi Gallotta, fotografo ebolitano la cui carriera ha attraversato quasi un secolo di storia italiana. Domani, 30 aprile, alle ore 10:30 nell’Aula 11 del DISPAC al Campus di Fisciano, è in programma uno degli appuntamenti più suggestivi del ciclo: Fotografia, Dialogo, Musica. Il suono e le immagini: racconti visivi e musicali.

[di Maria Vita Della Monica]

Protagonista della mattinata sarà Carlo Faiello, cantautore, compositore, musicologo e ricercatore, tra le figure più significative nel panorama della musica popolare campana, da decenni impegnato nello studio, nella diffusione e nel rinnovamento delle tradizioni musicali del Sud Italia. La presenza di Faiello ai Colloqui non è casuale: fotografia e musica, infatti, condividono la stessa vocazione: fermare il tempo, restituire identità, dare voce a ciò che altrimenti andrebbe perduto. Con lui dialogheranno tre studiosi che sono anche l’anima scientifica dell’intera iniziativa: Vincenzo Esposito, docente di Antropologia e direttore del Laboratorio “Annabella Rossi”, l’antropologo Antonio Severino, e il dottorando Angelo Plaitano.

Realizzati con il patrocinio e il contributo del DISPAC- Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, con la collaborazione del CeiC- Centro Etnografico Campano e dell’Associazione “Don Annibale” e con il patrocinio morale del Comune di Eboli, a trentuno anni dalla sua scomparsa I Colloqui 2025/2026 puntano a valorizzare la figura e l’opera di Luigi Gallotta. Attivo per quasi un secolo, dalla Prima Guerra Mondiale fino al secondo Novecento, Gallotta ha lasciato un archivio straordinario. I circa 45mila scatti, conservati presso l’Archivio Digitale EBAD nella Biblioteca Comunale di Eboli costituiscono una preziosa memoria visiva collettiva del territorio salernitano: paesaggi, volti, riti, modernità e quotidianità di un Sud che cambiava senza dimenticare le proprie radici.